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Full Stack Oncode

by Psydis
Full Stack Oncode

Ormai ad un terzo del percorso formativo dello stage, oggi è giornata di riflessione su Full Stack Oncode , ovvero concettualmente la mia sorpresa a ritrovarmi a fare formazione a tutto tondo presso Oncode sullo sviluppo web. Non ho mai nascosto la mia avversione ai siti web e alle web app, eppure il futuro è questo e, due mesi fa, ne ho dovuto prendere atto.

A mente serena e con il senno di poi, devo ammettere che il percorso di 500 ore in IFOA è stato davvero utile anche nelle parti che pensavo secondarie o che non mi sarebbero mai servite; la fortuna è stata di stare sempre al passo e non trascurare nulla.

In questi primi 60 giorni ho ringraziato mentalmente i docenti Davide Catanese e Marco Sirini per avermi dato le basi per riuscire abbastanza velocemente a fare il restyling di due siti internet (quando potrò vi svelerò i link) di un cliente, grazie alle loro lezioni di sviluppo web unito a Bootstrap. Affrontando Vue e Angular li ho nuovamente ringraziati per i passaggi di Javascript, che ho potuto tradurre velocemente in Typescript per transpillare le parti reactive.

Ho provato l’esperienza di Docker come contenitori di database vari, da SQL Server a MySQL, usando persino ad alto livello PostgreSQL o il non relazionale MongoDB. Sui primi due ho addirittura usato piccole stored procedure. E qui il lavoro di Alessandro Manneschi nella parte ADO.Net si è fatta sentire, rendendo molto indolore tutta la gestione query del backend.

Se il punto dolente è stato l’allontanamento dalla tecnologia Microsoft, in pratica lavoro SSH con Ubuntu direttamente sul server di produzione, tutto ciò che è stata la parte C# riguardante OOP, MVC, API e micro servizi non è andata certo sprecata. E qui è stato Alessandro Botta, che ha  gestito il nostro project work, il capitano della nave che mi ha fatto arrivare in porto con qualche sicurezza in più. Esclusa la parte di restyling web, il secondo zoccolo duro che mi è stato affidato è l’intero connubio tra il frontend reattivo e un backend flessibile tra monolitico e microservices: Spring!

Ho concluso oggi 30 ore di corso su Spring base, in parallelo con quello intermedio Spring Boot & Angular che terminerò a breve, dove le 40 ore di Java del corso IFOA sono state oro colato, così come il pattern MVC per lo sviluppo della parte backend con i vari package Spring. Finita anche la parte Boot inizierà lo sviluppo di un mini progetto basato su questo framework.

Il cerchio non sarebbe ovviamente completo se non ricordassi i miei referenti in Oncode e la mia tutor in IFOA, Eleonora Mazzetto, che mi hanno dato questa importante possibilità di crescita, e si spera anche lavorativa nel 2021.

Ieri per il Black Friday ho fatto un unico acquisto, un corso di sviluppo basato su PHP e WordPress. Conto nel tempo libero di unire un po’ tutto per migliorare il mio sito con codice reactive, finendo anche il corso di Vue.JS,  e perchè no … interfacciando anche Arduino e Typescript per qualcosa di pazzo ed anomalo!

 

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