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Onstage Oncode

by Psydis
Oncode

A bordo di una zattera senza una direzione certa, da due giorni sono approdato al porto sicuro di Oncode. Ho navigato per mesi tra mari in tempesta, bonaccia e calma piatta cercando sempre di dare alla vela più vento possibile, sfidando 500 ore di corso e il Covid per riuscire a tornare sulla terra ferma. Ore che dovevano concludersi a Marzo, ma che si sono prolungate fino a Luglio con le lezioni a distanza scandite da Zoom, per arrivare al project work finale che avrebbe dovuto consacrarci alle aziende, purtroppo in cassa integrazione e impossibilitate ad assegnare stage. Settembre non sembrava più promettente dei mesi passati, la mia età giocava a sfavore e ho colleghi di corso molto bravi con dei plus tipo lingue estere o lauree. Ma la mia tutor Eleonora Mazzetto ha tirato fuori il coniglio Oncode dal cilindro, riuscendo a farmi assegnare un colloquio con loro. Nonostante un pò di pressing durante l’incontro tecnico, lo spiraglio si è aperto e pian piano il porto si è fatto sempre più vicino.

Come si evince anche dal loro portale l’azienda è orientata molto all’automazione e allo sviluppo software enterprise, coprendo le esigenze delle aziende a 360° tra la realizzazione e la manutenzione dei loro applicativi industriali o commerciali. A livello formativo dovrò partire da quest’ultima nonostante nulla vieti in futuro un approccio anche al ramo più “elettronico” di PLC e microcontrollori. Non ho mai adorato troppo lo sviluppo di siti internet, quindi l’attuale posizione è comunque un buon compromesso per evitare troppo l’approccio grafico dei portali, tenendo sempre però in allenamento la sensibilità di sviluppo dei layout per le web app.

Da metà ottobre mi verrà affidato un progetto da sviluppare, ovviamente sotto la supervisione del mio tutor (nonché boss) Alessandro Rossignoli, pertanto i primi due giorni sono stati dedicati ad una revisione ed approfondimento delle mie conoscenze dei linguaggi da utilizzare.

Nei giorni scorsi ho infatti anche seguito dei corsi sotto Udemy per ripassarli, partendo dal fondamentale HTML come base web a cui affiancare il CSS, fino al suo miglioramento di sviluppo grazie alle librerie Bootstrap, ed estensione dinamica con PHP. Ieri ho approcciato anche le Web API con PHP e JS per estrarre le condizione climatiche di varie città grazie a OpenWeather. Ovviamente nel weekend chiuderò il cerchio con il corso di Javascript per ripassare anche questa fetta importante di frontend. Ho anche dovuto affrontare un piccolo scoglio chiamato GitHub, usandolo in maniera un pò più articolato di come facevo in IFOA.

Considerando che buona parte di ciò che dovrò sviluppare non era a programma IFOA, tutto sommato penso di essermela per ora cavata abbastanza bene. Ho sicuramente la fortuna di avere tre colleghi precisi, seri, colti e disponibili … e il tutor con le idee chiare ed è pronto a farmi crescere il prima possibile in maniera mirata ma senza stress.

Ho la mia postazione con notebook personale, le chiavi dell’ufficio, caffè a disposizione, un boccione d’acqua sempre pieno … e anche la possibilità fuori orari di lavoro di attingere al piccolo stanzino di componentistica elettronica, per usare in loco materiale ed attrezzature. Direi che al momento non posso che essere molto soddisfatto di essere parte di Oncode, considerando anche che finalmente sto facendo in maniera rilassata quello che mi è sempre piaciuto ed abbandonato stupidamente 10 anni fa!

Ma è tempo di tornare su JS … poi come premio aprirò i pacchettini arrivati in settimana dalla Cina, tra cui tre PCB carine ed un regalino low-cost che mi sono fatto, per sopperire alla gestione complessa dei mini componenti SMD e simili che mi ha fornito Claudio.

 

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