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Il sorprendente Meteo di Merano

by Psydis
Meteo di Merano

Voleva essere una semplice giornata alla scoperta di una nuova città, si è trasformato inaspettatamente in un gastro tour sorprendente e solleticante per le papille gustative e la mente. Complice di questa avventura, anche questa volta, il buon collega Gianni Pezzella con cui ho condiviso sapori meridionali ed insoliti in un pranzo fuori dal comune.

Un semplice foglio A4 appoggiato fuori da un locale con un menù fotocopiato ha attirato la mia attenzione e, dopo una veloce scorsa ai primi piatti, già avevo deciso che avrei dovuto assaggiarne uno preciso. E’ nato così il nostro incontro con il Ristorante Café Meteo di Merano, un locale molto appartato sulla lunga Passeggiata d’Inverno del Sentiero di Sissi dai piatti molto ricercati e intriganti. Tra antipasti sfiziosi, interessanti primi e golosi secondi la scelta definitiva è rimasta quella cardine dell’ingresso al ristorante: Pappardelle alla ‘Nduja (in copertina). Un gusto piccante ma equilibrato sgrassato magnificamente da un calice di Ripasso di Valpolicella 2013 Il Vegro, tanto da abusare di cortesia con una sontuosa scarpetta finale. Ero un pò tentato di assaggiare il Risotto alla Liquirizia o i Tagliolini al nero di seppia con Trevigiana e Bottarga, ma ormai ero attratto da quel piatto che non si è fatto assolutamente rimpiangere. Dessert casalinghi di alto livello per chiudere degnamente il lauto pasto, un Tortino di Cioccolato Valrhona con la croccantezza del pane da Knödel per me, una trittico di consistenze di vaniglia per Gianni.

Nonostante abbiamo degustato solo un primo ed un dessert, oltre ad una piccola entree con tre palline di melone (aromatizzate con olio EVO, sale di Maldon, pepe nero e semi di basilico), ci siamo saziati praticamente fino a sera nonostante il completamento a piedi del lungo Sissi Weg passando dalla strada privata del sontuoso Schloss Pienzenau fino ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, chiusi purtroppo fino a Pasqua. Siamo comunque riusciti ad entrare tramite un portone secondario grazie ad una fortunosa coincidenza di un corso per gli operatori  che dovranno risistemarlo; purtroppo in pieno inverno è davvero una desolazione, ma mi sono ripromesso di tornarci prima o poi durante la primavera o l’estate per goderne appieno. Chiusura del sentiero con l’ultimo scorcio di Passeggiata d’Estate davanti alla statua dell’imperatrice d’Austria e regina d’Ungheria Elisabetta, scolpita dal prof. Hermann Klotz nel 1903 in marmo di Lasa.

Inaspettata anche la merenda durante il ritorno in stazione notando un curioso baracchino sulla strada che vendeva i Kurtőskalács (Camino Dolce), un particolare dolce ungherese conosciuto alla Fiera dell’Artigianato a Milano anni fa. Ovviamente la mia scelta è caduta su quello  alla cannella!

Prima del ritorno ho fatto anche un acquisto insperato; una giacca da cuoco EGOCHEF  bianco-amaranto scontata al 50%  presso il negozio Christina , da usare in qualche occasione particolare.

Domani si torna in cucina in vista anche dell’arrivo nel weekend dei grandi capi. L’inserimento di Piero ha portato molti cambiamenti nei compiti dei singoli, anche in vista della necessità la prossima settimana della gestione da parte mia della gestione buffet per un paio di giorni.

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