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Dal “Vangelo Cosplay” secondo … me

by Psydis
"Vangelo Cosplay" secondo

Al di là delle convenzioni più o meno formali ed auliche che vengono proferite quando si parla dell’acronimo cosplay, in realtà non si fa altro che vestirsi da un personaggio X proveniente da una serie Y con un carattere Z e abitudini K. In buona sostanza si dovrebbe diventare quel personaggio per alcune ore, aderendo al 100% a tutto il suo essere, sia fisico che mentale.

Nonostante nessuno vieti nulla a nessuno, è intrinseco che per avvicinarsi il più possibile al 100% del personaggio scelto ci sono necessità e vincoli spesso invalicabili. Ma rimane comunque palese che un personaggio è stato disegnato/modellato/vestito in una certa maniera e se vuoi assomigliarci queste barriere vanno assottigliate il più possibile. Questo è un dato di fatto, non possono esserci  contestazioni!

Quello che succede però nella realtà è che qualcuno si affeziona ad un personaggio che è all’antitesi della propria corporatura o dei propri tratti genetici … altezza, peso, vita, fianchi, seno, … diventano irrimediabilmente i muri con cui ci si scontra. Che fare a questo punto? Si glissa il problema e si pensa ad un altro cosplay? La domanda sembra banale, eppure per anni è uno dei problemi cardine che afflige, insieme all’abito comperato o fai-da-te, i cosplayer di vecchia e nuova leva. Ed anche la pietra angolare del mio sermone odierno!

Partiamo dal fatto che ognuno è libero di fare il cosplay di quello che vuole, ma dal momento che lo fa e si espone pubblicamente, non può poi lamentarsi delle critiche che potrebbero piovere. E parlo di critiche … non di insulti gratuiti. Critiche o possibili satire, come nel caso dell’ormai celebre post di Mad Dog.

Nei lontani anni ’90 ci vestivamo con le pezze al culo o con i costumini ufficiali, ricordo ancora la mia divisa gialla Star Trek TNG e i gradi con cui andai a vedere l’anteprima di “Fisrt Contact” con i capelli “leccati da mucca” e la faccia bianco-giallognola … si stavo facendo il  cosplay di Data! E correva l’anno 1996!

Ora sono cambiate tante cose, nel cosplay il raso è diventato “scarto” e si usano anche stoffe preziose e costose, si usa forex, resine, plastazoto … e chissà quali altri materiali saranno presto annoverati da cosplayer pioneri di nuove tecniche costruttive!

Queste evoluzioni hanno reso più esigente il pubblico che si aspetta dai cosplayer sempre un livello medio-alto, cosa ovviamente impossibile per le nuove leve che non sempre hanno la capacità di portare la prima volta il super-cosplay “che spacca”! Ma ha anche dato a molti il pretesto per nascondersi dietro a questo e non tentare neppure di migliorarsi o affinare le proprie tecniche.

Ma la cosa meno concepibile è il fatto di non accettare ne le critiche ne le satire ne l’auto-ironia che persone scienti di quello che dicono, possono avanzare. Persone che in un decennio hanno fatto un salto abissale nell’ambiente (alcune di queste magari hanno anche partecipato al WCS) non possono dire la loro in modo costruttivo, perchè arriva l’offeso di turno che tira fuori la minchiata del giorno per difendersi o difendere l’amico.

Parliamoci chiaro … se un cosplay fa schifo, fa schifo … e se qualcuno dichiara “io adoro quel personaggio” e lo fa da schifo, mi domando quale sia il vero grado di adorazione per quel personaggio visto che ci ha messo un impegno prossimo allo zero!  E se un veterano da un consiglio, con molta probabilità non vuole fare il figo, ma tramandare un pò di conoscenza a chi è alle prime armi. Eppure tutto viene preso male e sotto Facebook si è costretti a dire “bello” a tutti altrimenti si passa per emeriti stronzi. E’ inutile dire “bello” allo “schifo”, se una persona assomiglia ad una fava invece che al personaggio che dovrebbe bisogna essere realisti e farlo presente. Dire ad un amico “che bello” quando si pensa tutt’altro è bellamente un’immane presa per il culo che non lo aiuterà MAI a capire dove ha sbagliato e perchè.

E’ dai tempi di A.Na.Co. e della nascita di CosmoPlay che mi sono sempre ripromesso di riuscire a trovare qualcuno che voglia “educare” le nuove leve, tanto che sia l’ingresso nel Direttivo che la creazione della webzine erano volte proprio a questo obbiettivo, per paura che che la situazione degenerasse. Ed ora grazie all’avvento di Facebook dove la gente da dietro il video riesce a mentire in maniera spudorata è uscita completamente dagli argini e ci ritroviamo con cosplayer che si inventano via via la propria definizione personale del cosplay e le leggi divine che lo regolano.

  • Abbiamo Misa mora che però ama il personaggio quindi non puoi dirle nulla perchè altrimenti sei un bastardo
  • Abbiamo chi si compera il cosplay al 100% e pretende con un abito dozzinale di scalare le vette di popolarità
  • Abbiamo la supergnocca che guai a toccarla anche se ha un cosplay orrendo, altrimenti i fans ti fanno trovare una testa di cavallo nel letto
  • Abbiamo chi predilige abiti succinti e quindi diventa per direttissima zoccola, troia, puttana, di facili costumi, …
  • Abbiamo chi è un genio della macchina da cucire o della forgia … ovvero un vanitoso, menoso, montato … fa nulla che poi si mette a disposizione delle persone per insegnare e nessuno lo caga
  • Abbiamo persone che hanno senso dell’umorismo pari a zero in un ambiente dove la cosa primaria è il divertimento
  • Abbiamo persone che si vestono da “cartoni animati” ma vogliono fare le persone serie
  • Abbiamo persone che rinunciano a dare esami universitari pur di non mancare ad una fiera
  • Abbiamo i cosplayer che “il miglior premio sono le foto” … ma se non c’è il cosplay contest non si presentano neppure in fiera o peggio quando scoprono che è stato annullato se ne vanno stizzite!
  • Abbiamo le persone “il suo cosplay di X fa cagare, il mio è strafigo” … magari fallo dire al pubblico senza auto-incensarti quale cosplay dello stesso personaggio è migliore, ci fai più bella figura!
  • Abbiamo avuto anche chi ha usato i soldi destinti al matrimonio per farsi il costume per le preselezioni del WCS … tanto il viaggio di nozze era andare a Nagoya … peccato che non ha vinto e tutt’ora non si è sposato!
  • Etc etc …

E tutto questo SENZA neppure considerare tutti i problemi aggregati che derivano dall’unione della parola Cosplay con Contest, altrimenti poi scattano i deliri isterici e di onnipotenza tra magna-magna e azioni subdole o spregevoli!

In cinque anni di impegno nel tentare di “salvare” questo mondo, mi accorgo che tutto si sta perdendo dietro a falsità, approssimazione, superficialità ma soprattutto tanta arroganza. Ci sono cosplay contest ovunque, anche alla fiera delle cipolle dove è praticamente l’ultima attrazione che interessa ai partecipanti delle sagra. E’ stato sdoganato, bistrattato e ridicolizzato dai media grazie soprattutto agli stessi cosplayer che fanno i coglionazzi invece che mostrare le doti artistiche che dovrebbero sottendere al fenomeno. Per forza viene considerato il mondo “degli sfigati“, “degli eterni Peter Pan“, … basta guardare su Facebook o in fiera e subito uno può fare 2+2 su quanto i bimbiminkia e i cosplayminkia stanno dando feedback negativi al pubblico dei “non addetti ai lavori”.

Ho visto insieme ad Alessandro Zuffi a Novegro due ragazzine massimo 15enni in cosplay che fuori dal padiglione si baciavano e leccavano peggio di due cagne in calore, ma la cosa buffa è che non è stato neppure l’unico episodio. E non è omofobia perchè non lo avrei sopportato neppure da due etero … e neppure una scenetta in-character visto che erano due serie differenti … è proprio il fatto di non avere tutti i neuroni apposto e farsi guardare male dai passanti, soprattutto quando vedono alla stessa fiera più occorrenze di queste inutili effusioni amorose tra persone in cosplay.

Oggi è arrivato addirittura un invito a partecipare ad un favoloso evento Facebook … vota la mia foto cosplay per il concorso X … e quando la gente si è lamentata la scusa più banale che si potesse trovare è stata anche la più gettonata dal colpevole “Ma lo fanno tutti“. Se ci fosse stato mio nonno gli avrebbe risposto “se tutti si buttano nel pozzo lo fai anche tu?” … e parlo di un uomo che sarebbe centenario! Bastava uno “Scusate“, invece no ha dovuto perpetrare la sua difesa nel fatto che siccome ci sono i bimbiminkia che partecipano ai contest online e che chiedono voti, lui si sentiva autorizzato ad aprire un evento ed invitare tutti gli amici a votarlo! Se dei mille e passa contatti che ho a livello cosplay tutti facessero così, la mia bacheca esploderebbe! Ma è ancora convinto di avere ragione!

Davvero gente, non ci siamo! Il cosplay è una cosa, l’asilo un’altra e il Carnevale un’altra ancora! Si stanno mischiando le cose in modo disomogeneo … i vestiti da due soldi vanno bene per Carnevale, l’asilo è per i bambini e il Cosplay è appannaggio della gente che davvero ci mette passione nell’organizzare eventi o nel diventare SERIAMENTE il personaggio scelto! Siamo bravi tutti ad aprire l’armadio, prendere i primi vestiti che potrebbero andare e far finta di essere l’eroe dei sogni, ma il Cosplay non è Carnevale e neppure una festa dozzinale in maschera.Come in tutti gli hobby c’è sempre un minimo di sforzo per praticarlo in modo sensato e sempre nel pieno rispetto degli altri, eppure sembra che più che un divertimenti sia diventato un credo “ad personam” che ognuno rende flessibile secondo i proprio comodi.

In conclusione, ognuno si senta libero di fare cosplay di ciò che vuole ma apra sempre le porte all’autocritica e all’ironia che è uno dei pilastri portanti della propria crescita e anche quella del movimento cosplay. Fare cosplay è una scelta, così come lo è ogni singolo personaggio. Non importa che lo volete fare perchè è il vostro preferito, perchè piace al vostro partner o perchè siete identici, l’importante è farlo BENE altrimenti pioveranno le critiche e nonostante le vostre lamentele ognuna di quelle sarà meritata!  Basta considerare il Cosplay come un credo che vi salverà la vita o vi darà la ricchezza! E basta anche a tutti “sei identico/a” quando in realtà stanno come il giorno e la notte cosplayer e personaggio!

Dopo anni mi permetto anche di dire che il Cosplay dovrebbe essere il mezzo con cui dimostrare, divertendosi, le proprie doti artistiche a se stessi e agli altri … non a mettere su due stracci arrabbattati per fare i cretini o rimorchiare in fiera!

E sottolineo che sto parlando di COSPLAY e non di COSPLAY CONTEST!

 

 

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