Modeling

Dark 80s

La seconda giornata di scatti con Giulia Frontalini e Noemi Pelagalli è in chiave Dark/Goth anni 80. Dai toni molto sexy ed altezzosi, si passa ad una visione molto cupa e oscura dello spirito delle due modelle.

Concept scelto e studiato da loro, si è rivelato uno shooting tosto e lontano dalle mie abitudini, ovvero una nuova sfida che ho cavalcato fin dai primi scatti per cercare di imbrigliare le emozioni forti che avrebbero dovuto emergere dalle foto in bianco e nero una volta post-prodotte.

Consonno era una delle location ideali per via del decadimento delle strutture e i murales  varipinti che fanno da contorno ideale al look delle modelle. Perfetti anche un paio di scorci tra grate, stanze, balconate e porticati per dare una alone di solitudine ed abbandono all’inquadratura.

Effettuato rigorosamente tra luce ambientale e luce flash, lo shooting è stato anche usato come esperimento, insieme a Matteo Cazzaninga, per delle foto con bluescreen e greenscreen da postprodurre con plug-in che sfruttino il principio ALPHA.

(Set on Flickr in progress)

Femmes Fatales

Una giornata particolarmente ricca di notizie nefaste rischiava di guastare lo shooting in programma. Incerta la realizzazione fino al primo pomeriggio, si è rivelata una solleticante sfida per diversi accadimenti che hanno comunque condizionato molto l’intero andamento.

Sulla falsariga della serie di spiacevoli eventi, nasce una copertina del post in stile molto particolare rispetto ai miei standard, a rievocare quasi tutto il turbinio di emozioni che ieri mi pervadevano durante il set.

Location di partenza Caffè del Tasso, un noto locale sito a Bergamo Alta con un paio di interessanti  angoli molto chic, dove tra mille problematiche di luce siamo riusciti dopo qualche prova a trovare il giusto connubio con l’atmosfera calda del luogo e l’terazione fredda della luce flash. La porzione di foto ivi scattate sono molto eleganti e imponenti, spinte sulle dominanti rosse e gialle danno a mio avviso molto l’idea delle “Femmes Fatales” di due donne belle e senza scrupoli.

Avviandosi verso il tramonto, grazie ad uno scorcio molto chiaro nel retro della piazza, si pensava di continuare lo shooting sui binari del precedente, ma qualcosa è davvero cambiato nel nostro umore e ispirati dalla location abbiamo in breve “attraversato” il confine del tema precedente, passando ad una serie di foto molto sexy ed intrigante. Entrambe le modelle si sono lasciate molto trasportare dal cambio, diventando molto flessibili alle pazze richieste che venivano proposte. Giulia Frontalini in particolare ad un certo punto ha proprio tolto i freni lasciandosi immortalare in tutto il suo fascino fatale. Di contro Noemi Pelagalli ha mantenuto il suo stile molto sobrio e composto nelle posture, ma in modo elegantemente snob da sembrare un pò “stronzetta e vanitosa”.

Due set veramente notevoli a livello di soddisfazione personale, con una spiccata preferenza per il secondo in cui, anche grazie alla mancanza della cameriera maleducata, mi sono sentito più libero di scattare e proporre idee più o meno efficaci.

(Set on Flickr shooting interno)

(Set on Flickr shooting esterno)

 

Vodka e Martini Afternoon

Da tempo anelavo la possibilità di un set fotografico con Martina Cossali e un paio di scatti effettuati alla medesima da Noemi mi hanno convinto che avrei dovuto provare a fare con entrambe una specie di set retrò in stile party anni ’50-’60.

Grazie alla pazienza e ospitalià di Noemi Pelagalli, siamo riusciti a ricreare nel suo salotto una piccola location adatta allo scopo. Set assolutamente eccezionale anche nella post-produzione per cui una volta tanto ho concepito di mantenere gli scatti non a colori bensì bianco/nero o in stile seppiato/retrò.

Complici poi le pile del flash completamente esaurite, unite ad una luce scoperta casualmente che cadeva a pennello sulla finestra, ho avuto modo di apprezzare ancor di più la bellezza e femminilità latente di Martina che, fino a quel giorno, probabilmente non aveva mai neppure concepito di possedere.

Ora è già stata avvertita che prossimamente comincerò a perseguitarla per altri shooting beauty, con buona grazia di sua madre che finalmente vede la figlia trasformata nel “cigno bianco”.

(Set on Flickr in progress)

Modern Sakura

(Set on Flickr: Modern Sakura)

Back to 50’s

(Set on Flickr: Back to the 50’s)

“My Bones” Jewels #2

Prosegue con Noemi Pelagalli la cooperazione al progetto “My Bones” proposto da Francesca Dani per la campagna pubblicitaria della sua linea jewels. Inizialmente previsto in un elegante bristot del lecchese, è stato poi dirottato in altra sede per problemi logistici dell’ultimo minuto. Effettuato per una prima parte fortunosa grazie ad un locomotore  posto su un binario morto della stazione FS di Lecco Maggianico, si è poi completato nel parco della Villa Gomez antistante alla stessa.

Lo shooting è stato effettuato insiema ad Alessandro Zuffi completamente con luce artificiale, testando vari tipi di posizionamento delle torcie per creare più o meno ombre o contrasti sia per avere scatti per noi stessi, sia per qualcosa di più mirato ed efficace da passare a Francesca.

(Cooming soon on Flick)

“My Bones” Jewels

Anelavo da tempo un incontro con Francesca Dani dopo mesi in cui non ci si vedeva e l’occasione ghiotta  è arrivata in concomitanza con il ponte della festività milanese di S. Ambrogio legata all’Immacolata e al seguente weekend del 10-11 Dicembre. Ciò che non prevedevo era la possibilità di tirare su nel giro di un paio di giorni un piccolo shooting fotografico molto ricercato ed originale. Complice infatti la presenza in concomitanza di Giada Pancaccini, ho proposto di scattare qualche foto la domenica così da testare qualche location toscana. L’onore di allestire il set con la supervisione di Francesca Dani come art-director è difficile spiegarlo a parole. E’ innegabile che le sue foto abbbiano in qualche modo fatto storia, e più gestivamo posture ed inquadrature e più mi accorgevo che in effetti negli scatti effettuati traspariva il suo stile inconfondibile. La vera sorpresa alla mia proposta, non fu la piena disponibilita di Francesca anche se insperata, ma la controproposta sua di scattare in stile Dark/Gothic usando come accessori niente poco di meno che i gioielli della sua fantastica collezione “My Bones” con il fine eventuale di avere Giada come testimonial della linea.

Gestito quasi completamente a luce controllata grazie sempre al gentile prestito del mio socio Alessandro Zuffi, si è sviluppato in un vecchio hotel smantellato ma su cui girano strane leggende tanto da chiamarlo Hotel Inferno, sfruttando i diversi piani e corridoi per ricavarne 3 mini-location adatte all’uopo. Fondamentale l’apporto logistico e morale di Ilaria Cremaschini e Masaki Kaneuchi che hanno consigliato, diretto e collaborato attivamente sul set. Ma ovviamente il mio ringraziamento primario non può che andare a Francesca che mi ha fatto da MUA, accessorizer e art-director e alla modella d’eccezione che ha combattutto freddo e stanchezza per regalarci dei bellissimi scatti.

(Cooming soon on Flick)

Gothic Madness

Attendevo da tempo l’occasione di scattare un piccolo set fotografico nel Presidio Psichiatrico abbandonato di Mombello e ieri ho avuto una piccola illuminazione: reclutare Anna Sances per farne uno sperimentale in stile dark o gothic. Nessuno meglio di lei avrebbe potuto rappresentare nel mio immaginario la modella più adatta al mio scopo. Tutto mi sarei aspettato, tranne che oltre la risposta positiva, ci fosse anche disponibile Michela Greco.

Nasce così questo curioso set in uno stile tra underground e gothic, realizzato in tre mini location all’interno delle stanze e corridoi di questo manicomio abbandonato. In compagnia dell’immancabile socio Alessandro Zuffi siamo passati da una ex sala analisi, ad un corridoio adiacente all’archivio radiografico dove, nel tempo, la gente aveva sparpagliato documenti, radiografie e manuali medici … sino ad una curiosa stanza polverosa dove erano stati ammassati diversi materassi.

Realizzato completamente con illuminazione artificiale, ha dato grandi frutti nel complesso, pur sembrando comunque a tratti una location priva di uno spessore tale da regalare scatti davvero adatti ad un gothic. I colori verdognoli di piastrelle ed intonaco risultano infatti troppo appariscenti per la realizzazione di un ambiente “dark” seppur il mobilio e gli oggetti rimanenti regalano molte possibili intepretazioni e concept. E’ anche vero che ormai il saccheggio selvaggio ha privato le stanze dell’attrezzatura fondamentale per un finto set preconfezionato, ma con un pò di fantasia si può comunque portare a casa ottime foto.

Prossimamente sarà disponibile su Flickr una piccola rassegna del set realizzato ad Anna Sances, in quanto è nato per motivi professionali. Nell’attesa spero che sia di vostro gradimento la foto di anteprima!

(Photoset on Flickr)

Street at Crystal Palace

(Set on Flickr)

Urban Style sotto la Madonnina

Era qualche giorno che nella mente frullava l’idea di provare a scattare nel tardo pomeriggio in centro Milano, così insieme ad Alessandro abbiamo dato appuntamento a Paoletta in Duomo per sperimentare un pò di curioso Urban Style.

Caso ha voluto che diversi ritardi ci abbiano costretto a dare il via al nostro progetto solo a serata inoltrata, fornendoci diversi case study per fare esperienze differenti con zone e luci variegate, senza l’ausilio di illuminazioni artificiali.

Dallo sfruttare un lampione ammorbidito dalla luce riflessa da alcuni riflettori, siamo passati a porticati o vetrine, all’ingresso di uno studio notarile fino alla luce dei negozi e infine un tabellone luminoso a luci intermittenti degni di uno sfondo televisivo-musicale.

Avendo preferito la focale corta con escursione di profondità di campo variabile, tutti gli scatti erano vincolati a f/4 come massima apertura del 24-105mm, pertanto per avere tempi onorevoli gli ISO oscillavano tra 3200 e 6400.

Nuovamente la fotocamera e l’obbiettivo hanno dato soddisfazioni, dimostrando che il rumore contenuto che sopportano permette sempre foto molto definite e nitide alle medie risoluzioni.

La vetrina della Ferrari ha ispirato alcuni giochi di riflesso immagine con cui ci siamo cimentati per un bel pò di tempo, ma sono stati momenti ineguagliabili quelli delle pose pin-up con il telefono della cabina Telecom e lo sfondo di luci con cui creare l’effetto rock-star! Una passante probabilmente ha pure scambiato Paoletta per Katy Perry!

Le ultime foto sono state scattate alla fermata metropolitana della linea gialla, dove inaspettatamente la luce era talmente omogenea che con il solo 50mm fisso ho portato a casa scatti molto suggestivi e mirati. Infine per chiudere in bellezza un pò di foto cretine in vettura durante il viaggio hanno sancito nuovamente un nuovo passo avanti verso concezioni più reali della gestione degli shooting notturni in esterna.

(Photoset on Flickr)

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