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Nuove frontiere targate Dji Mini SE

by Psydis
Dji Mini SE
Dji Mini SE pronto a spiccare il volo …

Alla fine ci sono cascato anche io, sono entrato nel tunnel dei droni. Una cosa del tutto imprevista seppure mi hanno sempre attirato, ma fino ad una settimana fa le probabilità che mi togliessi questo sfizio erano nulle. Eppure eccolo qui, un DJI Mini SE super accessoriato pronto per una nuova avventura tra foto e video in volo.

Causa ed effetto …

Galeotto fu il matrimonio di Margherita Fray, dove un piccolo drone padroneggiava l’aria in maniera stabile e imperiosa. Passando su sposi, scalinate e girasoli dava una nuova prospettiva all’abitudinario video ad altezza uomo. Un po’ di curiosità, un po’ di idee, un po’ di scambi di vedute, ed eccomi possessore del patentino OPEN A1/A3 per UAS.

Un patentino tecnicamente inutile per il drone acquistato per via dei 249g, ma fulcro per spalancare nuove frontiere di conoscenza e possibilità in termini video, avio e meteo. Sembra tutto semplice e banale, ma ho scoperto invece un mondo nuovo, super tecnologico e super regolato in maniera minuziosa da Enac.

Volevo spendere pochissimo per iniziare. Se si rompe, se sono incapace, se va in collisione con persone o cose? Insomma il timore di dover buttare via i soldi distruggendo un drone costoso mi dilaniava. Le ricerche hanno però decretato che la soluzione più corretta sarebbe stata di comperare un drone si “entry level”, ma utile per usarlo in sicurezza e imparare correttamente le manovre base con la coerenza di un droide stabile.

E qui entra in gioco un cofanetto targato Oncode che Alessandro Rossignoli e Nicolò Paganin mi diedero a Natale. Doveva essere un regalino simbolico quel buono Amazon, era lì in attesa di usarlo per una ragione valida. Quello che non sapevo era che quel generoso importo avrebbe finanziato una buona parte di questa pazzia. Ogni giorno capisco quanto sia stato fortunato ad essere parte di quest’azienda.

Virtual Unboxing …

Ammetto che un pochino mi ha preso la mano questo acquisto. Ho preso il top entry più economico, il Dji Mini SE appunto, ma sapendo che è comunque un’ottimo uas per iniziare, ho comunque puntato a prendere il set con tre batterie caricabili in contemporanea, così da avere modo di triplicare il tempo di volo durante l’addestramento e i viaggi, ed in due ore avere ancora disponibili tre batterie.

Considerando tre batterie e la registrazione video a 2.7K ho scelto di andare sul sicuro con la microSD A2 da 128GB. Velocità e capacità dovrebbero essere più che adeguate anche se durante la giornata dovessi aver problemi a scaricare la card sul PC.

Piccola sicurezza in più, il para eliche da trasporto. Utili sia per riporre il drone nella valigetta senza il rischio di piegare o schiacciare le elice, sia per il trasporto o appoggio su superfici per iniziare i controlli pre-flight.

Infine il set di sei filtri, quattro ND, un UV e un CPL. Stando ai parametri corretti dello shutter, soprattutto gli ND saranno fondamentali per le riprese in pieno giorno, pena il bianco bruciato ed irrecuperabile. Gli altri due avranno impieghi in situazioni con meno luce e sicuramente per scatti fotografici al mare o altitudine.

Todo …

Patentino fatto, anche se parzialmente inutile al momento, mancano solo gli ultimi due adempimenti per chiudere il cerchio: una piccola assicurazione per la responsabilità civile e il codice operatore su D-Flight.

Fatto questo, batterie cariche alla mano, inizierà il percorso vero e proprio di apprendimento pratico. Anche perchè di tutto il regolamento teorico, le zone geografiche, Notam e ATM-09 ormai ne ho fatta una scorpacciata.

 

 

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