Modeling

Red Passion Night

Red Passion Night. Dining with Meryl Sama.

In tutti gli anni di shooting più o meno professionali, per la prima volta oggi ho provato forte soggezione. Essere nel centro a Milano a scattare Gaia in abito da sera rosso, magistralmente confezionato da Valentina, poteva sembrare un set comune tra tanti, ma l’impatto sociale è stato devastante.

Il mix modella ed abito ha fatto da calamitadi ogni genere di turista, curioso, fotografo e passante. Tempo che scattavo e mostravo a Valentina la foto, c’era già qualcuno intorno a Gaia per una foto o un selfie: italiani, russi, giapponesi, cinesi, cingalesi, … tutta la multiculturalità mondiale era riversata intorno a noi, chiedendo chi fosse la modella, la stilista, per che editore lavoravamo o scattavamo foto a e con lei.

Valentina Hernández ha nuovamente superato se stessa programmando questo outfit da capo a peidi … dalla pettinatura ai gioelli, fino alle scarpe. Giocando in casa, nella Milano capitale della moda, sono riuscite a convincere tutto il “pubblico” di essere grandi professioniste del settore abbigliamento di lusso.

Ho paragonato Gaia alla versione non burlesque di Dita von Teese, perchè tra il suo make-up e l’abito favolosamente glamour l’accostamento era praticamente scontato. Questo look calzava perfettamente sulla modella e devo dare adito ad entrambe di avere fatto, oltre ad un lavoro favoloso, scelte perfette in ogni dettaglio. Penso questo abito sia stato fatto apposta per essere indossato da Gaia. E’ praticamente quasi simbiotico alle curve della modella. Spesso si confezionano abiti su misura eccellenti, ma secondo me Valentina qua ha creato questo originale outfit catturando l’essenza di Gaia, in modo che la sua sinuosità e sensualità si evidenziasse in ogni singola posa e scatto. Nella perfetta dualità Gaia ha reso epico questo abito nel suo contrasto di capelli nero corvino verso un rosso accesso del vestito ed accessori,mantenendo il giusto profilo di femminilità luxury durante tutto il tempo dello shooting.

Per quanto mi riguarda, e per quanto esposto sopra, ringrazio nuovamente Valentina per l’onore di avermi chiesto di gestirle lo shooting … perchè lavorare in questo modo da davvero grandi soddisfazioni, nonostante i problemi e le tempistiche ristrette che fisiologicamente vanno tenute!

Buona parte del merito va anche a Gaia perchè è stata assolutamente ecccezionale in tutto e per tutto. Sapendo le problematiche di fondo, e nonostante le foto extra e/o spostamenti tra le minilocation un pò complessi, non ha mollato un attimo, non si è mai lamentata ne persa d’animo, rendendo proficuo lo shooting al 200% rispetto allo stimato, sia per qualità che quantità. Un “modella” da guerra davvero!!!

Non appena l’art director avrà vagliato gli scatti, potrete visionare i migliori nella relativa gallery del sito e nella sua pagina Facebook!!

I feel so tall

I feel so tall

Giornata intensa di scatti in piazza Gae Aulenti a Milano per un progetto sartoriale di alto profilo. Quando Valentina Hernandez me lo propose, ammetto di aver avuto un misto di orgoglio e timore a dare la disponibilità. Una importante cosplayer messicana e sarta di alta moda, con undici anni di esperienza, ti chiede di essere il fotografo della sua collezione per il rilancio dell’attività lavorativa, come minimo un pò di paura di non essere all’altezza e di farle buttare via tempo ti viene.

Dopo quasi due anni dove la fotocamera fotograva praticamente solo cibo, lo shooting di oggi è diventato il pretesto per tornare al modeling di classe grazie anche a Rehn Stillnight come modella d’eecezione. Con lei non ho mai avuto il piacere di lavorare, ma è bastato poco per riuscire ad avere scatti dinamici e accattivanti per il lancio di questo abito eccezionale.

Partiti con qualche problema causato dal cavalletto dell’ombrellino che occupava suolo privato, ce la siamo poi cavata egregiamente sfruttando trigger e bank da flash manualmente o sfruttando opportunamente le zone di ombra e pareti riflettenti. L’abito ha suscitato grande curiosità da parte dei passanti, sia per l’aggressività del corpetto in pelle che per la leggerezza della gonna svolazzante che avvolgeva le gambe in un curioso vedo non vedo. Assolutamente perfetto tutto l’outfit, studiato a 360° dalle scarpe ai singoli accessori per stupire ed esaltare la bellezza eterea di Rehn, rendendola quasi aggressiva per una serata mondana in centro Milano.

Nonostante temessi il peggio lo shooting è stato molto proficuo, sono molto soddisfatto degli scatti ma soprattutto del fatto che lo sia l’art director che mi ha commissionato l’incarico. Colgo quindi l’occasione per ricordarvi che Valentina realizza abita su misura (come in questo caso) ma anche su taglie standard. Se necessitate di un abito originale ma di alta classe, che si adatti alle vostre esigenze e gusti ma soprattutto che sia perfetto addosso a voi, non esitate a contattarla al +39 333 6252058 o per via privata. Prezzi e preventivi senza impegno.

Ed ora sono in trepida attesa per il secondo abito. Non si è sbilanciata su target e modella, ma è già chiaro dalle sue parole che sarà un grande successo!

Il Glamour che non ti aspetti

Il Glamour che non ti aspetti spunta improvviso e suadente dopo quasi un anno lontano dai set fotografici con modelle. Arriva dopo mesi di inattività fotografica a favore della crescita professionale in cucina ed è targato come un anno fa Massimo Mussini.

Una giornata di intensa produzione fotografica (quasi 600 foto) con diverse sperimentazioni di composizione fotografica e luci naturali impreziosità dalla MUA Rosanna Petronzi che ha pazientemente truccato tutte e tre le modelle per ottimizzare al meglio la resa dei nostri scatti fotografici. Immancabile ovviamente l’anima della combriccola Giovanni Roatti insieme a Paola, con l’aggiunta del nuovo membro del team Paolo Negri. Avendo il flash fuori uso, ho dovuto sfruttare al meglio tutte le pontezialita della 5D Mark II abbinata al 70-200 f2.8, spingendo anche verso i 6400 ISO per gli scatti in interna con luce bassa che filtrava dalle aperture.

Luogo di scatti: il Parco Ticino intorno al Ponte delle Barche di Bereguardo, partendo da due case abbandonate per chiudere in bellezza con la luce delle 18.00 sulle rive del fiume. Generi proposti dalle modelle: Soft Glamour e Gothic, risultato variegato di diversi outfit che spaziavano in un campo decisamente più ampio e variegato di sottogeneri.

Alessandra Papa (in copertina), la modella glamour per autonomasia che rappresenta bene i canoni dello stile: fascino irresistibile, bellezza seducente, eleganza. Asciutta e slanciata, con il giusto make-up è la garanzia per scatti di classe. Perfetta anche per dell’ottimo beauty con primi piani mozzafiato.

Clo Dine, la mora “tenebrosa” che ti permette di scattare fashion anche se indossa un outfit aggressivo! Oggi è stata la mia modella di punta per avere un piccolo stock di primi piani semi gothic su cui testare le lezioni di high-end retouch, grazie al make-up molto dark e alcune dominanti verdi ambientali date dalle foglie delle piante sovrastanti i finestroni. Ovviamente ho fatto anche scatti di figura intera, ma la mancanza del flash nel suo caso un pò ha penalizzato questo taglio delle foto a causa della dominante troppo visibile e molto fastidiosa nell’aria intorno alla modella.

Francesca Cionfi, la ragazza acqua e sapone della porta acccanto che più mi ha dato modo di sperimentare in questa sessione fotografica. Instancabile, disponibile e flessibile a diverse prove tra luci ed outfit, ha spaziato tra un lolita/doll ad uno street dark nella prima fase molto vivace, per poi attenuare i toni tra un glamour fine ad un beauty molto delicato.

Il Glamour che non ti aspetti mi lascia a bocca aperta, perchè non avrei mai immaginato di ritrovarmi con due glamour assolutamente contrapposti in colori ed impatto. Da un lato Alessandra arricchita da una luce contrastata, colori molto carichi e un fascino diretto ed immediato. Dall’altro Francesca avvolta dalla luce radente del tramonto molto soffice, colori morbidi e caldi a smorzare un fascino fine e trasognante.

Rientrare dopo mesi nel giro degli shooting è stato davvero rinvigorente, soprattutto perchè oggi ho potuto affinare alcune tecniche e close-up che spesso si perdono dietro alle compensazioni con luci e flash, ricordandomi che spesso la luce naturale è una fonte inesauribile di possibilità artistiche se si impara a gestirla correttamente. Spero sono che non passi nuovamente un anno prima di poter nuovamente rispolverare la fotocamera per un pò di sano modeling di buon livello.

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Fairies alla Vernavola

Alla ricerca da una settimana di qualche distrazione fotografica, in attesa dell’inizio del corso da Chef Professionista, arriva imprevista ed inaspettata la proposta di Massimo Mussini che mi chiama alle 11.00: <<Scattiamo a Pavia alle 15.00, ci sei vero?>>

Mi anticipa che ci sarebbero state ben tre modelle, tra cui una che già avevo apprezzato in un suo shooting precedente e che ero curioso di conoscere avedola tra le amicizie di Facebook. Rapido controllo sul profilo per rinfrescarmi la memoria su genere ed outfit, curioso un pò sul profilo delle altre due che non conoscevo, breve check dell’attrezzatura con carica al volo delle pile di scorta e sono pronto a partire alla volta del Parco della Vernavola!

Giornata calda, intensa e non priva di incidenti; sono riuscito a farmi cascare il flash sul naso con somma preoccupazione di tutta la combriccola che mi vedeva sanguinante, ma  roba da nulla visto che non mi ha impedito di perpetrare nell’intento di chiudere in bellezza lo shooting.

Tra una cosa e l’altra mi accorgo solo a mente fredda che non ho nessuna foto modeling di Sara Loglisci visto che è stata sequestrata da Daniele e Massimo tutto il tempo, ma in effetti anche perchè mi sono concentrato io stesso a portare a casa alcune idee mentre scattavo con le altre e, tempo che ho concluso, erano ormai le 19.30! Non potevano ovviamente mancare le due foto finali con le tre modelle insieme, unite alla foto clou sul tronco durante la “crisi mistica” di Massimo per gli slip.

Il concept originale prevedeva un genere di modeling intorno alla sfera Fairies immerse nel verde. Sono riuscito a sviluppare molto bene questo concetto soprattutto grazie agli outfit di Sara Petoletti che è passata da un abito bianco in stile fatina (vedi copertina), ad uno molto dark alla “Maleficent“.  Si aggiungono poi primi piani intensi ed un rischioso set su un tronco alle sponde del Ticino, ma con scatti molto più pin-up che fantasy.

La location ci ha purtroppo giocato un brutto scherzo invece per Clo Dine, in quanto privo di elementi che potessero esaltare la sua bellezza ed espressività in outfit mozzafiato. Sono soddisfatto del risultato, ma in un contesto diverso avremmo potuto rendere epico ogni scatto, mostrando tutta la sua sensualità e fascino, purtroppo ieri “soffocati” dallo scenario non adeguato.

Nel complesso, incidente a parte, è stata l’ennesima ottima giornata fotografica insieme a Massimo dove, grazie a flash delocalizzato, abbiamo fatto anche qualche prova con il lampo dietro alla modella o unito dei lampi di schiarita in manuale per tenere tutto il viso in luce, ma senza l’effetto sparaflashato o ombre spurie.

Ho anche gabbato un gruppo di ragazzini a cui ho fatto credere che fosse uno shooting per Vanity Fair e che Sara Petoletti mi avesse rotto il naso perchè ha allungato le mani. What else?

Spero in futuro di avere modo di scattare ancora con loro perchè vorrei sicuramente riuscire:

  • A immortalare Sara Loglisci almeno una volta
  • A rendere giustizia a Clo Dine in una location dove il fashion/beauty faccia da padrone
  • Come anticipato a Massimo, a predisporre un set in un locale adatto in pieno stile pin-up per Sara Petoletti

Non ho mai fortuna con i progetti, quindi incrocio le dita, intanto vediamo anche cosa succederà durante e dopo il corso. Chissà mai che inizi a girare un pò tutto meglio e riesca davvero a fare tutti e tre i set.

Pericolosamente Denise

Goduriosa traferta piemontese, fotograficamente e gastronomicamente parlando, con Denise Collovati protagonista dei nostri set che ho denominato “Pericolosamente Denise“. Prima tappa in Val Borbera lungo l’omonimo fiume dove la mia pazienza e resistenza al freddo è stata messa a dura prova da Massimo Mussini che si è presentato armato di ciabatte Crock e costumino da bagno per poter attraversare il fiume senza bagnarsi e spaccarsi i piedi sui sassi … ovviamente senza avvisarci. Calzoni arrotolati e piedi nudi, ho seguito le sue orme per ampliare le possibilità fotografiche con inquadrature sfiziose e con giochi di luci interessanti dentro il corso del fiume dove, stoica come pochi, Denise posava in costume da bagno sfidando il freddo di una mattinata ancora senza sole a mitigare la temperatura.

Breve ma intensa serie di scatti sexy in camicia aperta e poi sessione nella boscaglia in abitino prima e gonne/reggiseno poi. La parte interessante di questa porzione di shooting è stato l’ausilio di una luce continua a LED senza l’uso del flash. Non immaginavo che potesse fare la differenza nonostante la scarsa potenza, eppure è stato un accorgimento strepitoso per annullare le ombre superflue e dare più calore alla foto.

Pausa gastronomica libidinosa e via verso Tortona passando per le “vie del tartufo” dove, in barba ai divieti, sarei saltato dentro nelle zona alla ricerca di un tartufino bianco.

Sotto il centro commerciale Oasy City abbiamo dato sfogo alla creatività grazie al set con luci preparato da Massimo e i murales di una zona skaters molto colorata ed ampia. Addirittura tre cambi d’abito spaziando da un abitino nero, ad un look molto street fino ad uno sfavillante top rosso brillante che brillava con le luci da studio puntate, aumentando la vivacità dei colori delle foto.

E non dimentichiamoci che io e Denise abbiamo scoperto che a Tortona esiste un gioco pedofilo per animatori che si chiama “Tocca bimbi“! (Ovviamente è uno scherzo nato da un refuso del “Trucca Bimbi”)

Ringrazio ovviamente anche Giovanni Roatti che è stato degno compagno di viaggio e shooting, rimandandovi alle gallery in costruzione dei set odierni principali.

Tinker Bell on the beach

Non poteva esserci nulla di meglio a Ferragosto che una breve ma intensa fuga a Jesolo. Gossip, mare, buon cibo e ovviamente un piccolo shooting giusto per non perdere l’abitudine. Semplice e senza pretese, considerando il tempo incerto e il dover scattare in spiaggia, ha avuto come modella Anna Dal Pai, meglio conosciuti dalla vecchia guardia come Fiammetta!

Scattare con lei dopo anni è stato assolutamente divertente e alternativo, soprattutto perchè partiva con la convinzione di non sapere cosa fare ma alla fine si è autogestita muovendosi con disinvoltura tra uno scatto e l’altro, rivelando anche piccole doti nascoste da diva. Sfruttando la spiaggia, con un cielo coperto e ventoso, abbiamo preferito studiare qualcosa di molto sobrio e alla mano, utilizzando per un pò di scatti diversi anche pontili, attrezzature e la torretta dei bagnini.

Risultati sorprendenti se metto in conto le mille sue lamentele di non essere fotogenica, sicuramente da rifare il set in una location più adatta e con abiti eleganti. Sarà quella la vera prova della sua fotogenicità!

Sweet & Spicy

Tra tante false dive e presunte modelle, ogni tanto capita di trovare semplici persone che nel loro piccolo racchiudono un immenso potenziale inespresso. La folgorazione odierna si chiama Laura Elena, giovane mamma tortonese a cui oggi ho avuto privilegio ed onore di fare uno shooting insieme al Team Mobile degli amici Massimo e Giovanni. Senza presunzione, senza supponenza e con estrema professionalità si è prestata insieme a Sara Zenga per una lunga giornata di scatti, dimostrando come non serve rincorrere i “mi piace” o postare mile mila foto su Facebook per essere una modella eccellente.

La cosa che si nota subito lavorando con lei è la perfetta naturalezza con cui posa davanti all’obbiettivo; qualsiasi cosa gli si chieda di fare lei in breve tempo la esegue in maniera magistrale, sia essa una posa o un’espressione facciale profonda, pronunciata e convincente. Con lei non sei mai a corto di idee perchè è lei stessa la prima a muoversi (a volte anche troppo) in piena autonomia per cambiare postura, posizione, mimica. La perfetta sinergia che si crea tra fotografo e modella porta davvero a risultati straordinari e ad una raffinata gamma di foto diverse che, al momento della pubblicazione, mettono in estrema difficoltà sulla scelta in quanto ne vorresti pubblicare il 75% di quelle scattate.

Nel mio caso è stata anche una modella duttile e paziente visto che mi ha sopportato in una mezz’ora di prove con il 50mm F1.4 in una lunga fase sperimentale di ritratto. Da tempo volevo usare con successo quell’obbiettivo Canon per metterlo sotto pressione e scoprirne pregi e difetti, la mia grande occassione è stata questa. Ora so anche gestire con maggiore sicurezza la mia attrezzatura fissa.

Se avessi un’agenzia fotografica, so che la vorrei scritturata tra le mie modelle di punta per scatti commerciali di un certo livello!

(Set in progress on Flickr)

 

Rough Diamond

Galeotta furono le foto di un compleanno a mettermi in testa la fissa che avrei assolutamente dovuto scattare con lei. Una manciata di scatti normali, tipici di una festa, senza fronzoli ne inquadrature particolari. Ma quegli occhi e quel sorriso mi catturarono e finalmente oggi, ho concluso in bellezza il weekend fotografico scattando proprio lei: Melania Illiano.

Al suo debutto come modella, si è rivelata ciò che avevo visto il lei in fotografia ed in seguito di persona prima di definire oggi come gionata di shooting: un diamante allo stato grezzo. Poche foto per scaldarsi e i consigli dell’art-director dello shooting erano spesso superflui, acquisendo in breve tempo sicurezza in se stessa, padronanza delle pose e delle espressioni ma soprattutto una certa naturalezza nel trasformarsi da un attimo all’altro.

Location odierna, la zona antistante l’U7 dell’Università di Milano Bicocca che già in passato ha offerto interessanti spunti per alcuni miei shooting di cosplay e modeling.  Ponderando le minilocation, l’illuminazione è stata concepita con l’uso della luce naturale aggiustata con un flash esterno con trigger per poterlo posizionare liberamente e la copertura delle ombre con pannello riflettente argentato, sapientemente manovrato da Ilaria. Esperimenti su 6 mini location con un paio di cambi d’abito ed un improvvisato momento di pazzia scalza, hanno nel complesso dato un risultato che immagino Melania non si sognasse mai poter raggiungere prima di oggi.

Abito corto sexy o lungo da sera non hanno minimamente influenzato la costante sensualità espressa negli oltre  400 scatti, due occhi luminosi e un sorriso che cattura, uniti ad attegiamento ammaliante, hanno reso questo shooting veramente fashion e accativante ben oltre ogni rosea previsione. Ora tocca solo avere altre occasioni per riuscire a sfaccettare questo diamante e trasformarlo in una pietra preziosa unica.

Una rivelazione glamour … Denise!

Dopo un fermo prolungato per motivi lavorativi, è Massimo Mussini a darmi il LA per riprendere la sinfonia di shooting con una proposta improvvisa di un piccolo model sharing.  Suggerisce di contattare Denise Collovati, cosplayer che già teneva d’occhio per qualche lavoretto e che pensava potesse essere la chiave di volta per un set fashion molto valido. Una breve scorsa al suo album Facebook e già abbiamo deciso che sarebbe stata lei la nostra modella odierna.

Realizzato presso l’Idroscalo di Milano, ha permesso una serie di esperimenti importanti per tutto il gruppo con diverse disposizioni di flash multipli, luce ambiente, riflessa e con grandi gap di STOP che reputo molto costruttivi e formativi. Ho inoltre provato la corrente artistica di Massimo del “bruciare tutto il bianco” che finora non ho mai utilizzato ma che oggi ho testato volentieri anche per un confronto tra le nostre tecniche. Continuo a non adorarla, ma è indubbio che a volte regali foto molto accattivanti. Soci di scatto oltre a Max, la moglie Paola e Giovanni Roatti.

Non conoscevo Denise quindi inizialmente ho dovuto calibrare un pochino affinità su pose, espressioni e posture in cui si sentiva più a suo agio, ma assestata in breve tempo la sintonia si è rivelata una modella eccezionale. Tralasciando il fattore di bellezza palese, la duttilità e disponibilità con cui ha posato per ore, senza lamentarsi e senza mai smettere di sorridere o impegnarsi, la paragona come serietà ad una vera professionista. Messa alla prova con diverse mini-location, cambi d’abito, variazioni repentine e posture non ha mai fatto scendere la prestazione di una virgola.

Partito come set fashion, ci si è presto accorti che la naturalezza e disinvoltura con cui riusciva a giostrarsi tra quattro fotocamere in contemporanea, dava margine ad un salto di qualità virando verso il glamour, uno stile non alla portata di tutti dove il bello ed il sensuale devono essere un connubio perfetto per essere credibili. Questa scelta ci ha sicuramente dato ragione, infatti è stata assorbita da Denise in pochi attimi nei quali da modella di classe si è trasformata in una pericolosa e peccaminosa tentatrice e a distanza di poco di una sensuale concorrente di gara di bellezza. Ovviamente queste sono libere intepretazioni che ho dato io per fissare nella mia testa lo stile che volevo man mano che trovavamo una mini-location che ci aggradava; ognuno poi è libero di ritrovarsi in ciò che dico piuttosto che no.

Sicuramente è stata una piacevole rivelazione, mi rimane solo la speranza in futuro di aver ancora modo di collaborare qualche volta insieme a Denise … anche perchè è inutile dire che sicuramente qualche strano set con Max e Giovanni a breve ce lo inventeremo. Ed ora mettiamo le pile in carica, domani mi attende un’importante shooting con luci da studio che NON voglio assolutamente fallire o rischiare sia mediocre!

Mistress Atra

A distanza di un anno e mezzo dallo shooting di successo al manicomio di Mombello, torno a scattare modeling con Anna Sances, costumista e cosplayer di alto pregio con un importante palmares di vittorie importanti alle spalle. Supportati dalla MUA d’eccezione Paola Pasini, a causa di un improvviso temporale primaverile persistente, siamo stati costretti ad abbandonare qualsiasi piano di foto in esterna arrabattandoci sotto un porticato per non sprecare il lungo lavoro di make-up e vestizione.

Lavorare con Anna è sempre un piacere, sia perchè sa posare egregiamente davanti all’obbiettivo sia perchè sa autoironizzare su battute o imprevisti. La sua preferenza ad indossare abiti molto fetish e un fisco che esalta le forme,  la fa diventare la modella ideale per delle foto un pò aggressive ma mai volgari o sopra le righe.

Tecnicamente la difficoltà maggiore è stata quella di riuscire a direzionare correttamente il flash per vincere le ombre che si creavano sui muri nonostante la luce fosse sparata sul soffitto, infatti ci sono voluti diversi tentativi e molta pazienza per arrivare alla soluzione perfetta per dare piena luce a tutta la figura, visto che il piano di scattare in interna con le ombre era saltato. Una volta vinti anche i troppi riflessi dello spandex, lo shooting è stato portato a termine in modo molto veloce e soddisfacente!

(Set on Flickr in progess)

Tokyo Freaks

Complice l’evento “Tokyo Freaks” di Bologna, è capitata l’occasione di avere a Milano in transito una delle cosplayer che è tempo che volevo sperimentare un paio di scatti: Yuriko Tiger! E proprio dalla manifestazione prende il nome il set odierno.

Grazie a Matteo Arienti che ha messo a disposizione una parte di attrezzatura e della direzione artistica di Matteo Cazzaniga che, per un problema tecnico, non ha potuto scattare, abbiamo effettuato questo interessante set sperimentale con luci e fumo.

I risultati sono stati a mio avviso abbastanza soddisfacenti. alternando uno schema a doppia luce a quello monotorcia per creare ombre … fino a poi testare alcune foto con il fumo che avvolgeva la modella.

Anche il rifugio di fortuna, ovvero lo spazio antistante al garage di Teodoro, si è rivelato provvidenziale, considerando anche la grata di spurgo del fumo e un’intimità abbastanza contenuta dove poter scattare senza interruzioni o disturbi. Insomma per aver risolto tutto senza una location adeguata, direi che siamo stati bravi.

Scattare con Yuriko e Teodoro è stato davvero un piacere nonostante i tempi stretti che separavano lo shooting dalla partenza della modella verso Bologna. Una cosa sicuramente da rifare quanto prima … e possibilmente con un luogo più consono e delle idee ancora più glamour, considerando che Yuriko si presta benissimo al genere senza risultare per nulla volgare.

(Set in progress on Flickr)

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