Cosplay

Il volto di un angelo

Era un pò di tempo che volevo rendere omaggio alla cosplayer che più di tutte nel 2011 mi ha dato soddisfazioni grazie ad una foto scattatale a Cospladya nei panni di Astharoshe Asran. Nasce così questo piccolo editing degli scatti effettuati il giorno prima a Giulia Frontalini nei panni di Faye Valentine da Cowboy Bebop.

(Photoset on Flickr)

L’importanza del make-up

Doveva essere uno shooting dedicato a C.C. di Code Geass, ma purtroppo le “Guardie Ecologiche” del Parco Nord di Milano sono riuscite a guastarlo con regole e legislazioni fuori da ogni senso. Per non buttar via il pomeriggio si è pensato di provare ad usare come locatione la zona del carro-ponte intorno a Bicocca.

Sono bastati 2 o 3 scatti per passare da uno shooting classico ad una sperimentazione di luci ed inquadrature atte a testare più possibile una variante che ci si poneva per la prima volta: il make-up perfetto!

Manuela si è truccata da sola, e come è possibile notare neanche pesantemente. Ha solo dosato e steso correttamente i prodotti cosmetici, invece di arrabattare su un trucco superficiale e frugale. E’ diventato evidente da subito quale possa essere la grossa differenza in uno shooting in esterna, dove vengono usate torcie per illuminare la scena. La pelle non ha mai fatto grossi contrasti tonali garantendo una uniformità della pelle pressochè eccelente nella resa finale, rendendo inutile l’uso del fotoritocco per ammorbidire o correggere i difetti dei riflessi della luce, donando un effetto “pelle di pesca” naturale. concretamente il 90% delle foto sono diventate da mezzo busto a primissimo piano!

(Photoset su Flickr)

Anya Alstreim, the Knight of Six

Nonostante il caldo e le bizze dell’attrezzatura, le quasi 300 foto scattate oggi a Laura Morandi hanno reso la mia giornata molto soddisfacente. Il teatro degli Arcimboldi e i portici di Bicocca sono state ottime location per ambientare lo shooting si Anya Alstreim di Code Geass R2.

La prima parte è stata gestita in piena luce del giorno sfruttando ombre, riflessi e porticati della piazza del teatro per poi spostarsi nella seconda parte in una piazzetta a -1 di Bicocca dove oltre alla luce solare sono state fatte un pò di sperimentazioni anche con i flash remoti per ricreare diversi tipi di luce controllata. E’ stato impressionante vedere come l’uso attento di uno o due flash remoti sincronizzati possano dare risultati sorprendenti, riuscendo quasi a simulare il buio e la luce del tramonto nonostante il sole ancora forte delle 16.00-17.00 estive.

Il 24-105mm è sempre una garanzia, ma soffre ancora di strani problemi di comunicazione con la fotocamera per cui dovrò necessariamente farlo vedere in un centro Canon. Il 50mm F1.4 è davvero notevole, ma ancora devo riuscire a sfruttarlo appieno contrastando la minima profondità di campo a diaframma aperto che seppure durante lo scatto sembra perfetto, in realtà poi sfoca molto più del dovuto. Ma il 70-200 si rivela sempre una punta di diamante quando parte la scimmia di qualche foto di alto livello estetico.

Lavorare con Laura è stato molto interessante, per quanto non se ne rendesse conto più volte ha trovato lei stessa la postura migliore per lo scatto, aiutandoci notevolmente a variare in modo sistematico la composizione. Nella mia piccola esperienza è stata forse la seconda volta che ho potuto dimenticare quasi di dare indicazioni troppo specifiche alla modella. Inoltre il fisico molto magro e slanciato, unito ai tacchi degli stivali, ha permesso qualche prova a azzardata di inquadrature prospettiche molto ampie.

Ovviamente tutto questo è stato realizzato insieme all’immancabile Alessandro Zuffi come co-fotografo e al buon Matteo Cazzaniga nei panni di assistente e cos-caddy. Tra telo riflettente, falsh ed idee malsane penso che oggi ci siamo davvero sbizzarriti! Ora manca solo il tempo materiale di mettersi con calma al PC e vagliare la decina di foto che comporranno il nuovo set dedicato ad Anya Alstreim su Flickr.

The Last Supper

Complice una menzione sotto Deviantart, oggi mi è tornata tra le mani questa foto curiosa derivante da una pazzia a Cartoomics 2010 scattata con la complicità di un coreografico gruppo di guerriere Sailor.

Ricordo appena che stavamo scattando un pò di foto random, quando Paolo Cellammare ha tirato fuori dallo zaino una stampa de “L’ultima cena” di Leonardo Da Vinci dicendo “La rifacciamo con le Sailor?“.

 

Fu così che tra l’entusiasmo generale si passò un bel quanrto d’ora a predisporre ogni singola cosplayer in modo tale che avesse una postura similare agli apostoli del celebre quadro, finchè si riusci a simulare un effetto di insieme accettabile nonostante la location angusta e scomoda che aveva però il pregio di avere uno sfondo abbastanza piatto e neutro.

Ora non restano che tanti divertenti ricordi e questa foto, la mia prima probabilmente che aveva finalmente un senso artistico ben definito, lontano da quelle piatte di reportage puro dei singoli cosplayer presenti in fiera.

 

Goodbye, Madame ♥

Il Sole, ormai sorto, infiamma il cielo, donando un senso alla natura dormiente.
Un sorriso malinconico si dipinge sul mio viso, addolcendone i lineamenti. 

Fine del II° Atto.
Cala il sipario.

Gli ultimi battiti, contati.
Una piccola parte della mia esistenza si ribella all’idea.
Eppure il pensiero di raggiungerlo è così invitante …

Il mio corpo è pervaso da un calore ormai dimenticato.
Anche il dolore conosce fine, quindi.

Tuttavia una silente domanda si affaccia timidamente sulle mie labbra.
“Qualcuno sentirà la mia mancanza?”

Questo post di Facebook sulla bacheca di Manuela Russo è quanto di più gratificante ci possa essere per un fotografo che è riuscito a centrare la richiesta della modella e nel contempo realizzare lo scatto così come è stato concepito nella propria testa. Sono quei brevi momenti in cui il pomeriggio di lavoro e le ore di post-produzione sembrano essere lontani e leggeri. Piccole soddisfazioni che riescono a sovvertire una pesante giornata di imprevisti e turbamenti. Tutto sembra scivolarti addosso, anche i problemi che ti sembrano insormontabili.

La Bella e la … Madame Red!

Uno splendido pomeriggio alla Villa Borromeo di Arcore ha fruttato ben 545 scatti più o meno validi ad una cosplayer a cui anelavamo da tempo di scattare un set fotografico degno di nota: Manuela Russo.

Perfetta come al solito, ha indossato il cosplay di Belle da “La Bella e la Bestia” versione Disney e, sotto la cura attenta di Azusa18, si è sottoposta ad una lunga sessione di scatti in maniera molto professionale e variegata.

(Photoset on Flickr about Belle)

Durante la pausa che ci siamo concessi io ed Ale, con estrema celerità Manuela ha finalmente indossato l’abito principe che attendevo di fotografare da quasi un mese: Madama Red di Kuroshitsuji.

(Photoset on Flickr about Madame Red)

Un’altra lunga sessione ha allietato le nostre ultime ore pomeridiane, chiudendo ufficialmente lo shooting addirittura verso le 20.00!

L’occasione di una richiesta particolare di Manuela: Madame Red morta ha fatto si che per la prima volta tentassimo degli scatti particolari usando due flash remoti per creare buio e luci adatte ad una scena prettamente drammatica e solenne. Ma anche lo studio di diverse intensità luminose tra ore differenti o dei riflessi con un telo color oro piuttosto che la dominante verde della vegetazione ha arricchito il mio patrimonio conoscitivo, rendendomi molto più consapevole dei limiti o dei pregi di determinati scorci di location.

L’aiuto prezioso di Azusa, unito alla simpatia, pazienza e disponibilità di Manuela hanno fruttato ottimo materiale e ancora una volta tanta esperienza sul campo con una modella nuova, spesso anche autonoma in pose ed espressioni prettamente in character. Lavorare con loro è stato a dir poco magnifico! Abbiamo infatti già preso accordi per uno shooting particolare quest’estate … sinceramente non vedo l’ora che sia quel giorno!

 

Uh! Poffare, poffarissimo!

E’ nuovamente Cesare Marino ‘organizzatore di un set fotografico fuori dal comune, soprattutto quando si inventa Wonderland in un bosco di Bereguardo.

Il gentile invito ci permette nuovamente di sperimentare un pò con le nostre fotocamere e testare la luce del sottobosco. Il bodypainting da Bianconiglio di Fiorella su Paoletta è impressionante, così come le lunghe ciglia finte che porta Alice, indossata da Federica.

Scorci di verde, staccionate, ruscello, stagno, alberi in fiore … c’è proprio tutto per sbizzarrirsi creativamente a ricalcare possibili scenari del cartone Disney o pose comiche di pura fantasia.

La giornata semi-soleggiata è stata un toccasana per scattare senza ausilio di luci artefatte, un buon metodo per imparare a gestire la valutazione esposimetrica di zone con illuminanzione molto differente e relative scelte di coppia tempo/diaframma. Il 70-200mm si rivela ancora molto flessibile e imbattibile, permettendo di non andare mai oltre i 200 ISO neppure con la vegetazione più fitta.

Finisce con un paio di scatti ricordo ai presenti ed un paio di primi piani a Paoletta la Pasquetta 2011 di Psydis e Alessandro: un’altra giornata molto istruttiva e goliardica, grazie alla cortese ospitalità di Cesare e ad un pò di idee geniali di Filippo Curzi.

(Photoset on Flickr)

Federica inspi’ Reira – A Little Pain

Una domenica mattina ti alzi, accendi il computer e ti trovi un cortese invito per un piccolo shooting privato pomeridiano. Quindi chiami un paio di amici di supporto e organizzi la piccola trasferta last-minute. E’ successo ieri con Federica di Nardo che ci ha dato l’opportunità di una scampagnata in un parco bergamasco, per un pò di scatti di un cosplay di Olivia tratto dal video “A little pain” dell’anime Nana.

Fotografo d’eccezione Michele Albrigo, che noi abbiamo venerato per un pò cercando di carpirne segreti e tecniche, molto disponibile al confronto e alle spiegazioni delle sue scelte su obbiettivi e parametri. Io e Alessandro Zuffi abbiamo fatto un pò da spalla per non disturbarlo, mentre Matteo Cazzaniga girava un piccolo filmato per sperimentare un video di backstage dell’inspettata giornata.

Il parco dava spunti molto interessanti, ma la scelta di scattare nel pieno pomeriggio ha un pò penalizzato le nostre possibilità a causa di un gap luce di 5 stop. Abbiamo quindi dovuto sfruttare più l’ombra che il sole pieno o il bank naturale dato da un edificio per riuscire ad avere foto accettabili a livello di esposizione corretta. Partito con il 24-105mm ho dovuto subito variare sul 70-200mm per poter sfruttare la lunga distanza e “schiarire” le zone buie (grazie al 2.8) senza troppi cambi di obbiettivo.

Un’altra giornata molto positiva ed educativa senza dubbio, nella quale nuovamente ci siamo scontrati con l’esigenza di pannelli riflettenti o softbox per compensare adeguatamente le alte luci. Molto interessante invece lo scorcio semi-assolato tra due alberi, che ci ha regalato foto molto particolari e suggestive.

(Photoset on Flickr)

Un lupo a Bereguardo …

Uno photo-set di Cesare Marino è garanzia di estro e pazzia, ma quando al make-up si aggiunge Fiorella Scatena le fotocamere scalpitano in attesa di raffiche consistenti.

Tutto si svolge in un boschetto di Bereguardo dove Federica Russo, nei panni di Cappuccetto Rosso, passeggia allegramente ignara che il lupo cattivo (Paoletta Pasi) è in attesa di papparsela per cena … anche se in realtà lo shooting è stato calibrato ispirandosi al film “Red Riding Hood” che arriverà il 22 Aprile nelle sale italiane,  con una trama thriller molto differente.

Aiutare Cesare in questo set è stato nuovamente istruttivo, sia a livello di posizionamento e gestioni luci, sia per lo studio ambientale per la macchina del fumo, ma soprattutto perchè ho avuto modo di fare qualche scatto qua e là per testare la mia 5D in notturna e prendere confidenza anche con diversi tipi di intensità di luce, dal tramonto, alle luci da studio fino alla torcia led per la simulazione di “luce ambiente”. Per la prima volta ho scattato a 6400 ISO senza trovare rumore troppo evidente, ma anche a 100 ISO in notturna grazie alle luci e al 2.8 del “cannone bianco”.

Ora sono in attesa di vedere le foto che ha scattato Cesare ma anche il video di backstage che il buon Fabio Deri monterà per deliziarci i palati e rimembrare la bellissima serata insieme.

Giornate che cambiano la vita

Nulla accade per caso, così ti ritrovi inaspettatamente invitato da Gianluca Falletta a fare il giurato a Rapallo durante il “Cartoon on the Bay” e riscopri la voglia di fotografare. Non ci sarebbe stata occasione migliore di questa per “inaugurare” in modo proficuo e consistente la nuova attrezzatura fotografica.

E’ mezzogiorno e la 5D scalpita ma io non sono pronto a “domarla”, scoprendo a mie spese cosa significa avere in mano una Full Frame professionale. Ci vuole un’oretta buona e tanta pazienza da parte di Anna Sances per carpirne i primi segreti, poi d’mprovviso il puzzle si compone e inzia la “festa”.

Nel giardinetto a lato dell’Auditorium si scattano  fiumi di foto ad Anna e suo fratello Giovanni, rispettivamente nei panni di Seth e Abel Nightroad da Trinity Blood, seguiti da una serie dedicata a Silmeria di Federica Di Nardo. Poi parte il cosplay contest, la pausa dallo shooting è fondamentale per le prime riflessioni, finalmente mi è chiaro come sfruttare al meglio l’attrezzatura.

Un breve consulto con il mio socio Alessandro Zuffi e si parte verso il Castello di Rapallo dove tutti gli obbiettivi e configurazioni vengono testate pesantemente per fare esperienza e imbrigliare la luce nonostante le difficili condizioni di scatto, sia per l’escursione che l’esposimetro rileva nelle varie zone intorno ai soggetti, sia perchè in spiaggia non siamo soli. Oggi anche il flash esterno era una manna dal cielo.

E’ qui che finalmente la giornata fotografica acquista un vero senso compiuto, una location da favola, uno scambio di opinioni con Alessandro sulle migliori impostazioni e ovviamente i due cosplay spettacolari: quello di Federica e quello di Sara Marziali, miglior femminile con Miyobi da Alichino.

Sicuramente c’è ancora molta strada da fare per migliore la tecnica e la padronanza, ma la giornata di oggi mi ha cambiato davvero la vita.

(Photoset on Flickr)

Raccon City, movimentata cittadina lecchese

Uscire per la prima volta a scattare in esterno con Cesare Marino è un’esperienza emozionante. Sarà per le modelle che sceglie, sarà per Fiorella Scatena che al make-up è un’artista di prim’ordine o sarà perchè quando Cesare apre il baule della sua Honda, appaiono borse su borse di materiale fotografico ed elettronico da fare invidia ad Hollywood.

Inizia in sordina una giornata memorabile in cui, tra gli scatti di Cesare e Alessandro Zuffi, la mia sete di nozioni fotografiche sui set professionali è stata degnamente appagata dal montaggio di luci con softbox di ultima concezione, generatore per la macchina del fumo e un sapiente studio delle possibili configurazioni di utilizzo.

Modelle d’eccezione Federica di Nardo e Paoletta P. Pasi che hanno rispettivamente partecipato ad un primo set singolo nei panni di Chise da “Lei, l’arma finale” e Ultraviolet dall’omonimo film, per poi fondersi con il resto del gruppo in un grosso photo-shooting in stile “Resident Evil

E’ addirittura nata una piccola post-produzione personale di uno scatto di Alessandro, chiamata simpaticamente

Testimonianza della sanguinosa repressione della polizia di Consonno sui civili, durante lo shooting del 27 Marzo

per ricordare l’intervento del presunto padrone di Consonno,  ma testimonia la passione che è stata messa da ognuno per la realizzazione ottimale del photo-shooting.

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