Teach Me

PREMESSA:

Durante un’uggiosa serata romana, dopo la presentazione di IVAN, scambio quattro chiacchiere con una discreta (quasi timida) ragazza sulle sue passioni letterarie e curiosi video su Youtube. Parla a voce bassa, lentamente, eppure è carica di passione nel raccontare i modi in cui esprime ed interpreta  l’arte comunicativa scritta e visuale. Inevitabilmente, essendo un curioso di natura, mi strappa un consenso sul leggere qualcosa che ha scritto. Scopro ore dopo che è già un’autrice, addirittura della Delrai . E’ Agosto quando mi capita sotto mano un “romance” sconclusionato, grammaticalmente scorretto e privo di spessore di un’altra casa editrice. Leggo tre capitoli giusto per curiosità e domando se tutti i libri di quel genere abbiamo quella pochezza, non posso credere che sia davvero così imbarazzante questo tipo di narrativa in Italia. Quale migliore occasione per testarne uno della Delrai? E’ così che prendo dallo scaffale il primo libro di Margherita Fray, mantenendo la promessa, per analizzarlo con cura  durante un viaggio di lavoro. Perchè questa premessa? Non ho mai letto ne valutato un libro di questo tipo, soprattutto con una totale visione femminile dell’approccio sentimentale e sessuale dei personaggi; in pratica la mia opinione potrebbe essere anni luce distante dalla vostra normalità, troppo cruda, non condivisa e magari per qualcuna anche offensiva. Perdonatemi nel caso, ma da uomo può darsi che veda diversamente tante questioni, sia per l’abitudine, che per gli stereotipi o anche solo per la sensibilità minore che, spesso, contraddistingue noi dalle donne. Questa premessa è anche per sottolineare che difficilmente avrei preso in mano un libro di questo tipo, essendo orientato ad altri generi o manualistica gastronomica, ma tra il caso e una promessa è successo … ed ora devo andare fino in fondo mantenendola con onestà e serietà per cui ho speso la parola: un recensione meticolosa e ragionata. Infine la premessa è un invito a confermare o smentire quanto scrivo, perchè mi piace il confronto costruttivo, soprattutto in ambiti a me sconosciuti.

TEACH ME

Chiudendo definitivamente il libro, dopo aver studiato quasi 300 pagine di questo romanzo, il primo pensiero che mi passa per la testa è che possa essere un ottimo “Harmony” per adolescenti. E’ leggero, scorrevole, piccante e disinibito al punto giusto. Una lettura piacevole per ragazzine sognanti, un amore da film, un professore impossibile che irretisce tutte le fanciulle e la solita protagonista un po’ insicura e sfortunata che corona il più languido dei suoi pensieri. Insomma il tipico cliché di una sceneggiatura americana, nei suoi alti e bassi, nel suo alternarsi di piccole sfortune, fraintendimenti, colpi di scena e momenti intimi più o meno bizzarri.

Eppure Teach Me ha uno stile tutto suo, originale e frizzante. La narrazione al presente ed in primissima persona, con divertenti  e sarcastiche battute “pensate” in real-time durante gli accadimenti, danno una visione tra una forma di diario privato e una narrazione classica che rende più leggera ed intensa la lettura. Morgan viene vissuta a 360° come se, leggendo, essa non esistesse nell’immaginario e il lettore vedesse attraverso i suoi occhi. Non sono mai riuscito a “vedere” Morgan in faccia, solo gli altri personaggi attraverso di lei. Non sentivo nessun sentimento degli altri protagonisti, come se fossero estranei o asettici, la mia mente era “Morgan”. L’autrice ha minuziosamente creato un micromondo di emozioni talmente perfetto e realistico da costringere davvero il lettore a dire, citando una recensione di Wattpad <<Come si fa a non adorare Cameron Wilde>>. Quel professore è una canaglia, un donnaiolo e tutto sommato è anche un po’ stronzo, eppure il lettore se ne”innamora” spinto dall’indotto dei sentimenti di Morgan. Visto dall’esterno ci uniremmo alla convinzione di alcuni personaggi che Cameron non sia proprio un bravo ragazzo, ma l’autrice ci manipola abilmente con le parole convincendoci che sarà senza dubbio l’unico uomo che Morgan amerà per l’eternità.

I personaggi sono caratterizzati in maniera variegata e coerente, così da abbracciare un po’ tutti i caratteri tipici di una cerchia di amici. Trovo intelligente la scelta, così da poter giocare con ognuno di loro “a scacchi”, mettendoli nella casella giusta al momento giusto in base a pregi, difetti o particolarità fino allo scacco matto finale. Unica nota stonata, l’apparizione di Rachel, forse l’unica cosa che per quanto dia una sferzata vigorosa alla linearità, diventa quasi eccessiva in un momento delicato del romanzo. In un’opera con colpi di scena ben congeniati, questo è troppo brusco e dissonante. L’idea era anche interessante, ma la modalità repentina con cui viene introdotta nel racconto e appare in modo improbabile fuori dalla stanza è quasi disorientante.

Sicuramente il perno del libro è un campo ben studiato dall’autrice, perchè si evince l’ampio background di letteratura inglese da cui attinge per dare un tocco poetico e trasognante a tutta la trama, incentrata appunto su un competente docente della stessa. Le scaramucce tra Cameron e Morgan giocano molto su questo terreno delicato, dove letteratura e seduzione quasi si abbracciano durante le lezioni. Quelli che potevano essere dialoghi banali diventano provocazioni  letterarie, Cameron circuisce Morgan sfruttando citazioni che le creano un misto di amore ed odio, senza farle capire in modo netto la sottile linea che li separa.

Trovo anche interessante (e in qualche modo educativa) anche la forzatura di alcuni aspetti delle varie sfaccettature caratteriali degli adolescenti: la sempre splendida Seline, la ruota di scorta Carole, il bastardo Drew, ecc… che tutti uniti riassumono pregi e difetti della gioventù, così come il disagio e la speranza. I personaggi rappresentano perfettamente l’insieme classico dei traumi amorosi e sessuali dei teenagers alle prese con i primi innamoramenti o fallimenti sessuali che, per qualcuno, restano un dramma anche in età adulta. Drew stesso riversa su Carole e Morgan la sua stupidità creando due scompensi evitabili. E’ finzione, ma fuori dal libro succede anche nel mondo reale e a farne le spese non sono quasi mai gli uomini.

I momenti più hot vengono trattati con leggerezza e maestria per stuzzicare la fantasia di chi legge, senza scadere però troppo in descrizioni spinte. Forse a volte anche troppo velocemente. Nel mio immaginario mi aspettavo un Cameron esperto che “giocasse” a lungo con Morgan dopo l’interminabile attesa per la loro prima volta. Mi aspettavo un Cameron che facesse impazzire Morgan con preliminari infuocati proprio per la passione che trasmette nelle sue parole. Invece l’abile Cameron, donnaiolo esperto, spesso zoppica nell’azione a favore di parole e battute. E’ ovviamente una mia opinione personale ma davanti ad una Morgan “perfetta” si contrappone un Cameron “zoppo” di qualche caratteristica che lo renda del tutto convincente ad un pubblico maschile. Condivido appieno la scelta del personaggio sensibile, romantico, cavalleresco e passionale, ma è pur sempre un donnaiolo incallito che fisiologicamente deve manifestare dei tratti rudi e libidinosi in alcuni momenti.

L’ultima nota a favore è l’editing. Provenendo da Wattpad l’opera finale è stata ricomposta e limata per la pubblicazione. La storia è però funzionale e non sembra pensata a spezzoni, l’ambientazione e i luoghi sono compatibili e ben congeniati, la narrazione scorre e meraviglia e soprattutto è praticamente priva di errori o refusi. E non è poco ormai riuscire a leggere un libro senza trovarne di fastidiosi che ti costrinaono a rileggere la frase per comprenderla.

Non è probabilmente il mio genere di libro, ma devo ammettere che la passione che ci mette l’autrice a raccontare e volersi raccontare lo impreziosisce a tal punto da renderlo un lavoro eccellente per un’ampia gamma di lettori e lettrici di tutte le età, che vogliano rivivere un po’ di emozioni forti della passata adolescenza per i più “datati”, o che vogliano sognare in grande durante la stessa.