Benvenuti sull’Isola di Marga Blackbanshee

Navigando a vele spiegate nella fiumana di persone presenti a Cartoomics per raggiungere la zona palco, strane creature mitologiche mi apparvero deviando la mia rotta verso un curioso appezzamento situato nel nebbioso e trascurato Mare del Self Publishing. Fu così che approdai sulla Marga’s Island, terra misteriosa ed ancestrale ricca di leggende medievali e creature del folklore nordico, rivisitate in chiave gotica.  Ho seguito con trepidazione e rapimento le loro “Ballate di Mezzaestate” e conosciuto la creatrice del mondo incantato di Ellefolk: Marga Biazzi in arte Blackbanshee.

Ci tengo oggi a portare alla vostra attenzione questa illustratrice legnanese perchè è riuscita a farmi fermare al suo stand e acquistare i due albi senza neppure muovere un dito. Ero di corsa per raggiungere la postazione fotografica ma passando davanti a lei mi sono bloccato sui suoi lavori, senza osservare oltre o fare domande ho comperato immediatamente entrambe le pubblicazioni, l’artbook e la graphic novel. Sarò quasi sembrato scorbutico o superficiale perchè non mi sono interessato di nulla su due piedi (un pò anche per fretta visto che il mani event era alle porte); nessuna domanda in merito all’autrice, al contenuto, al background. Non avevo bisogno di nessuna informazione per essere certo di volerne una copia. L’inchiostro stesso mi stava chiamando.

Di per se è già strano che in fiera guardi le bancarelle, figurarsi fermarsi a comperare qualcosa e soprattutto libri per una casa che di essi è sommersa.

Il potere iconografico delle sue illustrazioni, i colori, la tematica e anche la composizione del layout mi ha letteralmente stregato. Non servivano le parole, parlavano le immagini. Le copertine in uno stile quasi retrò, un tratto molto originale e fine, un uso sapiente della cromia e delle sue sfumature. Sfogliarlo a casa, cogliendo in esso il senso profondo di ogni disegno e godendone appieno è stato anch’esso un qualcosa di nuovo per me. Abituato tra manuali di fotografia, postproduzione, informatica e cucina, sfogliare con dovizia queste opere artistiche mi ha dato la certezza che questa ragazza è riuscita a trasmettermi con una semplice illustrazione molto più di tante altri grandi e prezzolati disegnatori della grande distribuzione che dopo 100 tavole ancora risultano confusi ed inconcludenti.

Questo dovrebbe comunque far riflettere molto anche le case editrici che spesso disdegnano alcuni autori e illustratori, costretti il più delle volte al self-publishing, e tengono nelle file dei perfetti inetti che per quanto vendono sarebbero surclassati da alcuni emergenti se quest’ultimi avessero gli stessi strumenti di marketing.

Per come la vedo io Marga farà strada molto presto, non ditemi poi che non vi avvevo avvertito!!!