Rosabaya de Colombia

Il sofisticato Rosabaya de Colombia  inaugura la sezione “Nespresso Club” del sito in quanto è stata la prima capsula ad essere inserita nella mia Essenza.

Intensità: 6

Profilo capsula: Pure Origin

Dimensione tazza: 40ml

Profilo aromatico: Vino, Tostato, Fruttato. Note di frutti rossi che evocano il vino: ribes nero, mirtilli rossi seccati e ribes rosso.

Fruttata ed equilibrata, questa miscela di Arabica colombiani sviluppa tipiche note di marmellata ai frutti rossi e accordi fruttati di vino. Le varietà che costituiscono questo “Pure Origin” sono coltivate da piccoli coltivatori nella regione più alta della Colombia. Raccolto a mano e trattato con il metodo umido, che intensifica le note aromatiche, il caffè nel pergamino viene trasportato nella regione di Paramo de Letras, dove conserva intatte le sue qualità , grazie a un clima secco e freddo.  La torrefazione separata delle diverse origini permette di esaltare le note fruttate e l’acidità , conferendo corposità .  

Rosabaya de Colombia è ovviamente una capsula Nespresso (0,43€ cad). Il primo tubo mi è stato regalato da Alice Chimera insieme ad altri 6 e, probabilmente, è stata selezionata propio questa per il colore rosa che tanto piace a chi me l’ha regalato. Al gusto in effetti sa molto di tostato, è poco tannico ma persistente. La schiuma è chiara, cremosa e persistente in linea con la classica miscela arabica. Nonostante l’intensità 6, il sapore è deciso ed equilibrato. Non avendolo zuccherato, ho notato anche la nota acidula che atrimenti sarebbe stata coperta o mitigata. Non ho diversamente sentito le note dei frutti rossi ma solo un generico fruttato blando. Mi sa che devo affinare non poco il mio palato in fatto di sentori nelle miscele!

Personalmente ho scelto di abbinarlo ad un cupcake all’arancia e all’amaretto appena sfornato, per meglio equilibrare la sensibile acidità del caffè con la nota dolciastra dell’amaretto, completata dall’aroma conferito dall’arancia. Odiando i gusti eccessivamente dolci il contrasto del caffè amaro, ha reso saporito al punto giusto l’impasto con zucchero di canna e amaretto, altrimenti contenuto e meno percepibile.