Cosplayer: feccia o perno delle fiere?

Impazza in questi giorni sui vari social il botta e risposta al video youtube di dellimellow87 destinato a cosplayer e organizzatori di eventi. Nel sunto il problema sembra essere uno e solo uno: al suddetto non sta bene che i cosplayer entrino in fiera con uno sconto, seppur misero. Tralascio volutamente le scuse puerili e gonfiate a cui adduce per poter poi riassumere il suo disprezzo verso i cosplayer, sia perchè sono i soliti luoghi comuni (non necessariamente errati, ben inteso) triti e ritriti, sia perchè non mi pare che lui stesso conosca il mondo cosplay così bene da potersi permettere di giudicare. Insomma è un pò il bue che dice cornuto all’asino  quando  punti il dito sulla leggerezza dei cosplayer che non possono mettere un abito X perchè non sanno vita, morte e miracoli del pers0naggio; mi sembra più grave insultare senza sapere neppure l’argomento di cui si sta discutendo.

L’odio che fa trasparire dal video è ancor meno etico e civile, proprio perchè a lui personalmente i cosplayer non han proprio fatto nulla. O se l’han veramente fatto non ce ne dà alcuna comunicazione dimostrando che il suo video è assolutamente inutile e fine solo ad alimentare la polemica e naturalmente cercare di aumentare la sua presunta importanza e visibilità di youtuber.  Ma supponiamo che lui abbia ragione totalmente, per assurdo ovviamente!

Io con un semplice sito sbaraccato ed una rivista PDF casereccia ho avuto per anni l’accredito gratis alle fiere come “Press”, com’è possibile che il più grande esperto italiano e famoso youtuber non riesce a fare altrettanto? E non parlo dell’evoluzione negli ultimi anni dove la nostra situazione di visibilità si era alzata, ma proprio dei primi anni dove l’affluenza era bassa e magari qualche biglietto in più pagato faceva comodo agli organizzatori. Devo dedurre che l’importanza che si da lui non è quella riconosciuta dagli organizzatori? Allora cosa centrano i cosplayer se gli organizzatori non hanno interesse negli youtuber?

E dalla domanda di cui sopra nasce la domanda accessoria. E quindi se agli organizzatori non interessano gli youtuber (non tutti ovviamente, per usare le sue parole) è davvero così reale il fatto che sia il cosplay a rovinare e non interessare gli attori del mondo di fumetto, manga e animazione? Temo che siano retoriche quindi non spendo neppure una parola per rispondere. A prescindere poi dal fatto che i cosplayer spesso non comperano in fiera per i prezzi e per il fatto che molti stand portano e riportano sempre la stessa merce inflazionata, vecchia e rivista se non addirittura i manga che la gente acquista regolarmente nella propria fumetteria.

La verità è, detto per inciso, che quel video è porcheria completa perchè, anche se nel complesso esprime più o meno concetti veritieri, non sono ne contestualizzati correttamente al motivo e titolo del video, ma neppure argomentati in tono civile ed etica per una persona che invece dovrebbe fare informazione corretta se si reputa importante e professionale. Ma già si capisce dalle fiere a cui è stato invitato quale importanza gli viene data nella community italiana, praticamente eventi del fumetto di terza fascia d’importanza rispetto alle fiere canoniche di importanza nazionale per il popolo del fumetto. Eventi a cui ho fatto giuria (Lucca, Romics, …) pur essendo un quasi nessuno a parte un fotografo che si dilettava con amici a fare una rivista di nicchia. E lo sottolineo non per fare il superuomo, ma per enfatizzare il fatto che l’importanza nelle community arriva dalle community, non c’è autoincensazione con  diritto di rispetto assoluto. Ha voluto autoincensarsi come “più importante” “maggiore esperto” e tante altre cose per una serie manga/anime che è e rimane UNA. Il cosplayer nel bene o nel male non sarà il super esperto di serie, ma rappresenta più serie e diventa in automatico di più interesse per le fiere del fumetto ma soprattutto per gli autori. Senza considerare la differenza di sforzo tra tirare in ballo un costume ed una intepretazione invece di sparare quattro cagate davanti ad una webcam. Il cosplayer si merita lo sconto perchè porta spettacolo e colore in fiera attirando fotografi e curiosi a 360° e non solo degli appassionati di One Piece!

Diversi cosplayer hanno avuto ottimi feedback dagli autori, una cosplayer italiana ora in giappone per lavoro (Yuriko Tiger) è stata oggetto di action figure dedicata, diversi cosplayer sono entrati in un gioco di carte italiano. Addirittura una cosplayer italiana (Nadia Baiardi) è stata di ispirazione per Kiriko Yumeji nell’illustrazione dell’ultima copertina del manga  Le Chevalier D’Eon, tralasciando poi i suoi meriti e riconoscimenti al di fuori di questo contesto. Lei come altri hanno portato il cosplay italiano all’estero e sulla vetta del mondo dando nettamente più lustro al fumetto e alle fiere italiane di un canale youtube localizzato in italiano.

Scusate ma reputo che se il fulcro del discorso fosse davvero che i cosplayer non dovrebbero entrare in fiera perchè inutili o feccia degli eventi, chi ha fatto sto video e crede davvero in ciò che dice o è disinformato totalmente o è disturbato mentalmente nelle associaizoni di idee. E ripeto, non entro in merito al contenuto stretto di ciò che è il cosplay in Italia, bensì sulla stucchevole necessità di usare motivi inconsistenti al discorso per lenire la sua frustrazione di essere poco noto. Ha fatto più visualizzazioni (quasi il doppio) questa protesta che i suoi video classici su One Piece o altro.