Perchè in fondo il cosplay è masochismo

E’ sicuramente molto provocatoria sia la foto che il titolo del post, ma più sento la gente parlare e discutere sulle competizioni cosplay, o leggo quello che scrive, e più mi convinco che questa affermazione forte sia molto veritiera: “Partecipare ad un cosplay contest senza voler vincere è come pagare una prostituta per farsi fare le coccole!”.

Il cosplay costa soldi e da tante soddisfazioni, soprattutto quando si vince e viene riconosciuto l’impegno nel farlo … nulla di più di quello che succede con una prostituta. E più costa l’abito (in termini di soldi e sforzi) e più la volonta di appagamento sale per compensare ciò che si è speso … un pò come un salto tra una semplice prostituta di basso borgo ad una escort di alta classe da 500€ a sera. Sale il prezzo e sale anche l’aspettativa della prestazione.

Eppure sembra che troppi cosplayer siano masochisti. Un tempo si diceva che “il cosplay è sofferenza” ma invece si sta dimostrando che è masochismo!

Uno dei casi più eclatanti è quello del “gareggio per divertirmi non voglio vincere ne appagare il mio ego”. E allora cosa sali sul palco a fare scusa? Per far vedere il tuo cosplay? E dopo che l’hai fatto vedere non sei appagato? Per divertirti con gli  amici e ciò non appaga il tuo ego? Allora forse provi piacere a non divertirti ma a soffrire, guarda caso calza bene con i comportamenti masochisti.

Poi c’è la versione “Odio salire sul palco a gareggiare, ma siccome non si può salire sul palco fuori gara (che poi non è vero) lo faccio” … scusa ma se non ti piace cosa sali a fare? Rimani giàù e fatti fare le foto più fighe, invece di salire sul palco a soffrire nel fare qualcosa che non ti piace e avere anche foto di merda. Guarda caso se non stai in fila per ore in attesa del tuo turno trovi un sacco di fotografi pronti ad immortalarti.

La versione VIP è poi la migliore … la competizione masochistica degli eterni secondi che si lamentano continuamente di non vincere senza neppure farsi la domanda del perchè! Soffrono la mania della sconfitta e anche della critica minima. Loro soffrono due volte, perchè quando si lamentano di aver perso qualcuno glielo spiega e vanno in sbattimento per le critiche. Eppure continuano a gareggiare, ma soprattutto a fare gli stessi identici errori.

Ci sono anche i masochisti con il complesso della “gnocca”. Nella versione maschile se la prendono perchè la cosplayer ha la “patata” e quindi vince, mentre in quella femminile regna il fatto che l’altra è “bella e troia”. Ma entrambi concordano che vincono solo perchè la danno ai giudici. Questo complesso è analiticamente differente, perchè qui entra in gioco la lunga polemica sulle “costroie”, fenomeno che spinge continuamente a rosicare ma nonostante tutto non poter fare a meno di infilarsi sempre in discorsi caldi dove distribuiscono epiteti ma soprattutto vengono subissati di insulti. Ma da bravi masochisti non riescono a tenere a freno ne la lingua ne le dita sulla tastiera.

Ma il vero top, quello che veramente rende impagabile il momento del vero cosplayer masochista, è il momento del “Mi Piace” nel contest online. Si iscrivono e già iniziano a soffrire perchè la data di scadenza è lunga, qualcuno ha già troppi voti, lui ha appena litigato con il mondo e gli servono nuovi amici da stressare per il click … parte la ricerca affannosa, lo stress da prestazione aumenta e la sofferenza inizia a dare i primi piccoli piaceri … così arrivano le prime amicizie e tra la felicità di chi ti vota e chi ti manda a fanculo (che per i masochisti è sempre un piacere) la sua libido si impenna, finalmente ci sono dei voti … ma l’altro ne ha guadagnati il doppio … e allora altro giro, altra corsa … fino all’orgasmo finale della sconfitta che inonda il nostro cosplayer del piacere di soffrire grazie alla schiacciante superiorità unita al rosicamento.

Ovviamente è tutto molto esagerato e provocatorio, ma rifletteteci gente … la vita vera è un’altra cosa … non potete farvi venire la cirrosi epatica per certe cazzate! Come diciamo sempre, ci si veste da cartoni animati … come possiamo davvero prenderci sul serio? E non prendo neppure in considerazione la lotta che ultimamente sta prendendo piede dove i masochisti passano la giornata a rosicare e fare post statistici su quante foto ha fatto Tizio e quante Caio e quindi quanto è VIP il sig. Pinco o quanto è troia la signora Palla visto che tutti la fotografano.

Davvero cari cosplayer, rifletteteci su quanto è ridicola sta situazione. Perchè accettare la sconfitta è da persone mature, prendersela sempre con gli altri per le sconfitte è da vili … ma fare i santi dicendo che uno non “gareggia” per riuscire a dimostrare qualcosa a se e agli altri è da perfetti incoerenti e masochisti.