Il Ducato di Piazza Pontida

Una sfilata di carri allegorici durante la 3a Domenica di Quaresima? Succede per il centro di Bergamo dove un’ottantina di oratori, associazioni e gruppi folkloristici si radunano per le vie cittadine a contendersi il premio di miglior carro, in un colorato contest indetto dal Ducato di Piazza Pontida. Presente all’evento grazie al gentile invito di Enrico Callioni, è stata in parte un piccola occasione per una serie di prove incentrate su manifestazioni carnevalesche di cui finora non ho mai provato a fare un piccolo reportage.

Ancora una volta l’attrezzatura ha retto bene il confronto, lasciandomi solo l’incombenza di evitare la ressa e gli stupidi che rovinavano le inquadrature correndo in mezzo alla strada per tirare i coriandoli in faccia ai manifestanti. Grazie al 2.8f del 70-200mm anche nel tardo pomeriggio senza flash e sfruttando le luci riflesse dei palazzi sono riuscito a scattare foto nitide e luminose, mantenendo inalterato il colore di molti abiti.

Eccezionali molti, deludendi altri hanno sicuramente fatto la loro porca figura quelli incentrati su Kung Fu Panda, Cars, L’Era Glaciale. Molto interessante il carro di Willy Wonka dove è stata creata in modo semplice ma originale la cascata di cioccolato del film, mentre il simpatico premio trash personale va assolutamente al carro “Dove osano le mosche” raffigurante una cacca di mucca gigante con appoggiate appunto persone vestite da mosche, con un ovvio sottofondo musicale imperniato sulla canzoncina ormai tormento per noi “Forse è la mia cacca“.

Primissimo piano estemporaneo e non in posa a Marco Callioni a parte, le foto che però mi hanno dato più soddisfazione sono state quelle scattate alla comunità Boliviana che si è esibita in 3 carri allegorici molto sobri che emanavano la loro musica tipica molto orientata al Flauto di Pan e strumenti a fiato, ma ballata a ritmo da una scia infinita di persone di tutte le età con costumi brillantissimi, coloratissimi e in alcuni casi veramente eccezionali.

Chiusura in bellezza con un bel cappuccino e una chiacchierata interminabile con Marco e Cinzia Zamboni su progetti futuri e aneddoti del passato, che hanno siglato la soleggiata e poliedrica giornata bergamasca.