Inizia il Campionato Cosplay …

Mi domando se alcuni cosplayer italiani abbiano o no un cervello proprio e se abbiano soprattutto la piena capacità di intendere.

E’ qualche tempo che è nell’aria l’idea di dare un piccolo standard ai cosplay contest per provare a garantire ai cosplayer più ambiziosi di competere tra loro in maniera imparziale e corretta. Nella concretezza diciamo una specie di “Federazione Italiana Cosplay” che si accordi preventivamente con gli organizzatori che lo desiderano per avere una sorta di “certificazione” che quella gara seguirà determinati standard qualitativi che garantiscano gare più avvincenti, corrette e meritocratiche. E’ chiaro che l’idea è molto lungimirante, ma sarebbe un modo per cominciare a scuotere l’ambiente e dare delle risposte a cosplayer che tentano di emergere nelle gare ma che incontrano a volte difficoltà date da ingiustizie, poca fama, incompetenza della giuria.

Da qui la gente ha cominciato a fantasticare su presunti Cosplayer di Serie A o di Serie B, arrabbiandosi, battendo i pungi, ironizzando … insomma la vecchia solfa dei cosplayer paranoici che invece di informarsi su cosa succede, riempiono Facebook di commenti e post stupidi, atti solo a buttare fumo negli occhi e confondere le acque. Anche un bambino capirebbe che l’idea di base è quella di regolare i contest e non l’ambiente cosplay, dettando regole ferree o imponendo presunti “spiriti del Cosplay”, pertanto il discorso interesserà al massimo chi vorrà competere. Se la presunta Federazione dirà che la fiera X garantisce determinate cose, si avrà la sicurezza di avere per esempio camerini, giuria competente, guardaroba, … e tutte le rassicurazioni del caso supervisionate da un organo federale.

Quindi la suddivisione Serie A o Serie B sono la fisiologica conseguenza del fatto che qualcuno sarà interessato a sapere se una fiera è degna di un certo prestigio in base al fatto che per assurdo “A – Gareggia e quindi vuole sapere se ci sarà una gara seria” o “B – Andrà a scazzo e vorrà solo sapere se ci sono camerini decenti” . Poi potremmo chiamare A – B in mille modi differenti, ma la sostanza quella rimane! Eppure la gente si accapiglia per questa cazzata tirando fuori ancora ste beghe del cosplay divertimento, gara si gara no, … insomma basta!

Perchè rompete le palle se il cosplay è divertimento? Se a uno piace gareggiare bene, se ad un altro non piace bene! Ma spiegatemi perchè a chi piace gareggiare deve rompere le scatole a chi organizza sfilate non competitive … tanto quanto a chi piace il cosplay con gli amici e basta, deve insorgere verso chi vorrebbe riuscire a tirare fuori il meglio dai cosplay contest. Datemi una spiegazione logica, per favore!!! Non riesco proprio ad arrivarci, visto che nessuno vieta nulla a nessuno in questo mondo e modo di concepire l’evento a cui si partecipa!

Inoltre la presunta differenza tra A e B a livello agonistico la gente la tollera male perchè sono tutti uguali … forse non è tollerabile definire A – B a livello etico, ma anche qui un bambino capirebbe che è intrinseco che alcuni cosplayer CHE GAREGGIANO siano spanne e spanne sopra ad altri CHE GAREGGIANO. Vedete queste differenze ad ogni fiera e in cuor vostro sapete che esistono cosplayer di un livello e altri di altro … quindi che sia A-B o Pro-Non Pro o qualsiasi altra cosa vi possiate inventare, questa cosa è sotto gli occhi di tutti. E non attachiamoci a premi e mica premi più o meno meritati, sappiamo benissimo TUTTI che ci sono nomi rinomati nell’ambiente e già di per se questo sottoinsieme forma una casta che, comunque vogliate chiamarla, viene considerata di Elite!

Anche gente come Nadia Baiardi, Luca Buzzi, Marika Roncon, Francesco Sanseverino un tempo erano novizi e c’erano altri nomi, man mano la ruota ha girato grazie anche al loro impegno a migliorare se stessi, non a rompere le palle agli altri cosplayer.

Giusto per la cronaca, per me ognuno è libero di vivere il SUO far cosplay come preferisce, a patto che non rompa le palle agli altri … pertanto a livello generale sono favorevole a vedere gare più “intelligenti” e in luoghi più adeguati ed attrezzati … quindi appoggio l’idea di fondo della Federazione … eppure proprio perchè è di fondo non dico che sia giusta o sbagliata … prima di gridare all’eresia sarebbe infatti corretto capire bene tutto quello che proporrà, i modi, i tempi … e ovviamente informarsi per bene prima di scrivere a caso!

Palla al centro … calcio d’inizio …